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Confcooperative rilancia al 20 marzo l’assemblea provinciale: “Segno di fiducia”

L'incontro, in programma sabato 29 febbraio, è stato posticipato al 20 marzo a seguito delle ordinanze emesse da Regione Lombardia per ridurre il rischio di contagio

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L’assemblea provinciale di Confcooperative “Sostenibilità cooperativa: per una nuova domanda di Beni Comuni” prevista per il 29 febbraio è stata rinviata al 20 marzo prossimo a seguito delle ordinanze emesse da Regione Lombardia: un atto di responsabilità, difficile ma necessario, per contribuire alle azioni messe in campo dalle autorità competenti.

Si tratterà di un appuntamento importante, che vedrà l’elezione del nuovo Consiglio Provinciale e del nuovo Presidente di Confcooperative Bergamo.

Siamo al termine di un quadriennio di lavoro intenso che ha prodotto risultati e elementi di riflessione su numerosi fronti e che consegna sfide decisive per il prossimo consiglio provinciale.

Quattro parole ci sembra che sintetizzino la storia cooperativa bergamasca di questi anni:

– Dinamismo. Le attività del quadriennio mostrano un quadro dinamico e vitalità di Confcooperative, del Centro Servizi e delle cooperative in termini di progetti, processi organizzativi, servizi, reti e collaborazioni.

– Occupazione e mutualità. Le ricerche fatte in questi anni sul nostro territorio confermano la capacità del modello cooperativo di tutelare i livelli occupazionali anche a fronte di una contrazione del valore della produzione.

– Una base sociale in crescita. L’aumento del numero di soci nel corso degli anni è segno di vitalità cooperativa, una base solida da cui ripartire.

– Valore della produzione. L’andamento anticiclico della cooperazione sembra confermato dallo stabilizzarsi nell’ultimo biennio che si presenta dopo un paio di anni di contrazione.

Emerge una realtà ricca e articolata che svolge un ruolo strategico nel tessuto economico provinciale. Ruolo di cui Confcooperative promuove da tempo conoscenza e consapevolezza come dimostra il ciclo di ricerche promosse dal 2017 in collaborazione con il Cesc Università egli Studi di Bergamo. L’ultimo approfondimento dal titolo “La produttività nelle cooperative” verrà presentato dalla prof.ssa Annalisa Cristini durante l’assemblea.

In questi quattro anni la cooperazione bergamasca e le sue organizzazioni hanno saputo fare aggregazione, mostrando anche qui la capacità di passare dal “dire” al “fare”. Infatti, grazie a un processo di fusione per incorporazione terminato nel 2019 l’economia sociale ed il terzo settore della nostra provincia possono oggi contare su un Centro Servizi unificato in forma di impresa sociale cooperativa: CSA Coesi.

L’operazione di fusione ha risposto a molteplici obiettivi e ha consentito una razionalizzazione utile a concentrare risorse e aumentare le capacità di investimento.

Quali sono invece le sfide aperte per il prossimo futuro? Confcooperative ha consultato lo scorso 31 gennaio i propri soci in una pre-assemblea costituendo gruppi di lavoro che hanno riflettuto a partire da spunti centrati su parole chiave come: beni comuni; sostenibilità; innovazione; lavoro; centro-periferia. Quale il ruolo della cooperazione su questi temi, così determinanti per il futuro delle nostre comunità e dei nostri territori? Un mondo cooperativo consapevole del suo valore ma non disposto ad adagiarsi sugli allori.

Tutto questo permette di guardare con fiducia al futuro, un futuro che certamente chiede un confronto attivo con il cambio di paradigma legato innanzitutto alle nuove tecnologie. Uno scenario che chiede di orientare lo sguardo verso una possibile “mutualità 4.0” radicata nella vita reale delle persone, nella ricerca di lavoro, di qualità dei consumi e della vita, di relazioni, di cura dell’ambiente, di promozione e partecipazione alla cultura e alla conoscenza.

Innovazione, sostenibilità, digitalizzazione sono le sfide del nostro tempo e sono le sfide con le quali la cooperazione bergamasca deve e vuole confrontarsi con la consapevolezza della sua storia, con il coraggio e la passione che l’ha sempre contraddistinta, determinata ad essere ancora attore importante per lo sviluppo economico e sociale del territorio.

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