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Ciclismo su pista, l’Italia di Simone Consonni sfiora il record del mondo nell’inseguimento a squadre

Il quartetto guidato dal 25enne di Brembate Sopra ha fermato il cronometro in 3’46″513, realizzando il nuovo primato italiano

Inizio da sogno per l’Italia di Simone Consonni ai Campionati del Mondo di ciclismo su pista in corso a Berlino.

Nel tempio della disciplina il quartetto condotto dal 25enne di Brembate Sopra ha fermato il cronometro in 3’46″513, frantumando il record italiano e sfiorando il primato mondiale realizzato dalla Danimarca.

Capaci di firmare il quarto tempo in qualificazione, Filippo Ganna, Francesco Lamon, Jonathan Milan (subentrato a Michele Scartezzini) e il portacolori della Cofidis hanno stupito in semifinale contro i campioni europei in carica, sino a quel momento apparsi inarrivabili.

Dopo un avvio confortante, i ragazzi di Marco Villa hanno subito il ritorno della formazione scandinava che è transitata al secondo chilometro con oltre un secondo di vantaggio.

Complice la perdita di un componente per entrambi i team e il lavoro svolto da Ganna, gli azzurri si sono sensibilmente avvicinati, concludendo la propria prova a soli tre decimi dai nuovi detentori a soli 310 millesimi dai nuovi detentori del primato iridato e qualificandosi così alla finale per il bronzo.

“Si tratta di un tempo che ci da morale. Lo abbiamo detto forte e chiaro: noi per Tokyo 2020 ci siamo – ha dichiarato il commissario tecnico Marco Villa -. Bravi tutti gli azzurri, anche il giovane Milan che ha carattere per aver saputo inserirsi in un quartetto di questo livello, nonostante la mancanza di Liam Bertazzo e Davide Plebani

Prestazione da record anche Elisa Balsamo e Vittoria Guazzini che hanno trascinato la squadra tricolore al miglior crono italiano di tutti i tempi.

Nel turno preliminare il duo della Valcar-Travel & Service, accompagnato da Martina Alzini e Letizia Paternoster, ha bloccato le lancette dell’orologio in 4”14”255, ottenendo la sesta posizione complessiva e guadagnandosi l’accesso alla sfida con la Germania.

In caso di successo le ragazze guidate da Edoardo Savoldi potrebbero giocarsi un posto sul podio dopo essersi già garantite il pass per i prossimi Giochi Olimpici.

Rammarico invece per Martina Fidanza che, al termine di una gara condotta nel migliore dei modi, non è andata oltre la quinta piazza nello scratch vinto dall’eterna Kirsten Wild.

Brava negli ultimi giri a battezzare la ruota della britannica Laura Kenny, la 20enne orobica si è fatta sorprendere dall’attacco dell’olandese, rimanendo così tagliata fuori dalla lotta per le medaglie.

“Il nostro riferimento era la Kenny e Martina è riuscita a risalire posizioni mettendosi alla sua ruota – ha sottolineato Savoldi -. Purtroppo è mancata un po’ di esperienza nella fase finale della corsa che ha lasciato del rammarico a Martina”.

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