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Gori: “Bar aperti dopo le 18, e chiediamo al governo di aiutare gli operatori in sofferenza”

Il sindaco di Bergamo: "Nei prossimi giorni un tavolo con associazioni, Provincia, Camera di commercio, Visit Bergamo e Sacbo per far ripartire il turismo in città"

Ha parlato non solo come sindaco, ma anche come assessore al Commercio e turismo del Comune di Bergamo Giorgio Gori, che nel pomeriggio di mercoledì 26 febbraio ha pubblicato un video sulla propria pagina Facebook per parlare dei provvedimenti presi da Governo e Regione per contenere la diffusione del Coronavirus.

“I bar e i pub non sono più soggetti a restrizioni – è la prima notizia che conferma il sindaco – purché sia fatto solo ed esclusivamente servizio ai tavoli. Quindi niente servizio al bancone per evitare assembramenti di gente, ma solo servizio ai tavoli. Anche dopo le 18. Sono sicuro che questo primo provvedimento aiuterà gli operatori di questo settore”.

“La situazione resta comunque complicata – continua Gori -, ho girato in alcuni bar e in alcuni ristoranti nelle scorse ore. Vorrei che sapessero gli operatori che stiamo facendo il possibile perché queste restrizioni durino il meno possibile, perché siamo consapevoli che hanno effetti pesanti per le attività economiche”.

“Servono misure di sostegno economico: nelle prossimo ore – spiega – dovrebbe essere reso pubblico un provvedimento che si occupa della zona rossa, del Lodigiano. Giusto che loro abbiano la priorità per questi aiuti concreti. Però anche a Bergamo – che è zona gialla – serve una mano”.

Il sindaco ha parlato anche del turismo, finito letteralmente in ginocchio negli ultimissimi giorni con hotel deserti e ristoranti semi vuoti: “Nei prossimi giorni organizzeremo un tavolo con Milano per trovare proposte condivise. Mentre a livello locale – ha continuato Gori – voglio un tavolo con tutte le parti interessate: associazioni di albergatori, Provincia, Camera di commercio, Visit Bergamo e Sacbo. Lo sforzo che Bergamo ha fatto negli scorsi anni per lanciare il turismo sul proprio territorio è stato notevole e ha dato risultati che sono sotto gli occhi di tutti, ma rischiamo che vada rovinato in pochi giorni. Cercheremo di riportare sin da subito i turisti delle regioni vicine, poi da giugno-luglio torneremo a puntare sui turisti stranieri”.

“A Palazzo Frizzoni stiamo lavorando – conclude il sindaco nel suo video -, sappiamo delle difficoltà e abbiamo a cuore la situazione di ogni singolo operatore”.

ASCOM

“È una disposizione che accogliamo con grande piacere perché il provvedimenti precedente rischiava di paralizzare un intero settore – dichiara Oscar Fusini, direttore di Ascom Confcommercio Bergamo -. Accoglie anche le nostre legittime richieste perché il settore del bar era oltremodo penalizzato, più dei ristoranti e delle attività artigianali con consumo sul posto. Invito a gestire con responsabilità questa possibilità evitando gli assembramenti. Inoltre a livello nazionale stiamo agendo per allargare anche nello nostre aree i provvedimenti di sostegno e di sgravio che sono stati adottati per le ‘zone rosse'”.

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