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Dall’Austria alla Sicilia, aumentano i bergamaschi contagiati dal Coronavirus

Martedì 25 febbraio è salito a due il numero dei bergamaschi deceduti in seguito a complicazioni provocate dal Covid 19

Dall’Austria alla Sicilia, passando per la Spagna. È in aumento il numero di persone bergamasche, o che sono state nella nostra provincia, che hanno contratto il Coronavirus. E con esse, cresce anche il numero dei decessi.

Martedì 25 febbraio è salito a due il numero dei bergamaschi deceduti in seguito a complicazioni provocate dal Covid 19. Anche se, come ha sottolineato l’assessore Giulio Gallera: “Bisogna verificare con attenzione il nesso fra la morte e la positività”.

L’ultimo a perdere la vita è stato un 84enne di Nembro che era ricoverato all’ospedale Papa Giovanni. Lo stessa struttura dove domenica sera si è spento, a 83 anni, Ernesto Ravelli di Villa di Serio.

Nel frattempo cresce anche il numero di contagiati collegati alla nostra città. Martedì mattina una turista bergamasca in vacanza a Palermo è stata dichiarata positiva al test. E in serata anche il marito che era con lei e un amico hanno avuto lo stesso esito. Ora si trovano in quarantena insieme agli altri compagni di viaggio (29 in totale) all’interno dell’hotel palermitano in cui alloggiavano. Nessuno sarebbe in gravi condizioni.

Sono ricoverati in isolamento, e lo resteranno almeno fino a fine settimana nella clinica universitaria di Innsbruck, due bergamaschi di 24 anni, marito e moglie. La donna vive e lavora stabilmente in Austria, mentre il compagno era andato a trovarla. Come riferito dal direttore Weiss, i due “ad oggi sono nuovamente senza febbre e in buone condizioni”.

Dall’Austria alla Spagna. Una donna italiana di 36 anni residente a Barcellona, la prima persona risultata positiva al Coronavirus in Catalogna, avrebbe viaggiato per dieci giorni tra Milano e Bergamo.

Martedì c’è stato anche il primo contagiato nella Bassa Bergamasca. Si tratta di un uomo di Fontanella, 57 anni, che sarebbe stato ricoverato prima all’ospedale di Romano di Lombardia e poi trasferito al Papa Giovanni. La conferma è arrivata dal sindaco Mauro Brambilla, con un post su Facebook.

Il primo cittadino di Sorisole, Stefano Vivi, sempre con una pubblicazione sulla propria pagina, ha invece smentito la notizia circolata nel pomeriggio di un caso registrato al suo paese.

Confermata poi, in serata, la positività al tampone di un primario dell’ospedale di Alzano, ora ricoverato a Legnano, che fino a sabato era stato in servizio al Pesenti Fenaroli.

Intanto si susseguono i provvedimenti per limitare la diffusione del virus. L’ultimo in ordine di tempo è quello del tribunale di Bergamo, con un decreto emanato dal presidente Cesare De Sapia:

tribunale coronavirus

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