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Coronavirus, salgono a 240 le persone contagiate in Lombardia: 9 i decessi

L'assessore Gallera ha precisato ancora una volta che "innanzitutto e' da verificare che esiste un nesso fra la morte e la positività al Coronavirus"

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Salgono a 240 le persone contagiate dal Coronavirus in Lombardia. Tra loro, purtroppo, si registrano tre nuovi decessi: un 83 enne di Codogno (LO), un 84enne di Nembro (BG) e 91enne di San Fiorano (LO), tutti soggetti già in condizioni cliniche precarie.

Questi i dati presentati oggi in conferenza stampa dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e dagli assessori Giulio Gallera (Welfare), Pietro Foroni (protezione civile) e Davide Caparini (Bilancio).

In merito ai tre decessi l’assessore Gallera ha precisato ancora una volta che “innanzitutto e’ da verificare che esiste un nesso fra la morte e la positività al Coronavirus” e “che comunque
ancora una volta stiamo parlando di persone anziane con seri problemi di salute preesitenti”.

Il presidente Fontana ha voluto rivolgere “un caloroso ringraziamento a tutte le persone, in particolari gli operatori della sanità che, giorno e notte, lavorano con assoluta professionalità impagabile impegno per affrontare questa emergenza”.  “A loro – ha aggiunto il governatore – va l’applauso di tutti i lombardi e piu’ in generale degli italiani”.

Inoltre il presidente Fontana ha desiderato esprimere una “particolare vicinanza alle persone costrette a vivere nella ‘zona rossa’ del lodigiano. Un sentimento che e’ lo stesso che mi ha chiesto di trasmettere loro, oggi ha più riprese, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in diverse telefonate intercorse durante la giornata”.

Rispondendo a chi gli chiedeva notizie circa l’ospedale di Codogno, l’assessore Gallera ha risposto che “sono stati sottoposti ‘a tampone’ tutti i medici del presidio, i medici di medicina generale e i pediatri della zona rossa”.

Gallera ha anche aggiunto che nessun reparto degli ospedali lombardi sta chiudendo e che quindi non c’e’ nessun tipo di interruzione dell’attività sanitaria. Inoltre, l’assessore ha annunciato che a breve potranno processare i tamponi anche il Policlinico di Milano, l’ospedale Niguarda, e quelli di Monza, Bergamo e Brescia. Gallera ha anche sottolineato l’importanza di non interrompere
le donazioni volontarie di sangue, ancora più importanti in un momento come questo.

L’assessore Foroni ha poi ‘fatto il punto’ su come si sta muovendo la Protezione civile. “Il riscontro da parte della protezione civile relativamente ai 10 comuni della zona rossa – ha detto – e’ di grande tranquillita’. Si lavora senza sosta. L’assessore ha spiegato che “E’ stato costituito un centro coordinamento soccorsi presso la Prefettura di Lodi, mentre al comune di Codogno e’ stato allestito un centro operativo misto e dei centri operativi comunali presso ogni Comune interessato.

“Sono in campo circa 100 volontari della nostra Sala operativa – ha detto – per far fronte alle emergenze e per aiutare le persone isolate e soprattutto gli anziani. Sono anche stati allestiti 40 posti letto per i medici che hanno una turnazione particolare presso l’ospedale Lodi”.

Inoltre per smistare ed accogliere le persone sono stati individuati 4 punti di triage negli ospedali di Bergamo, Brescia, Crema e Casalmaggiore.

Ad oggi il numero unico regionale 800894545 sta ricevendo una media di circa 300.000 chiamate al giorno. Per questo motivo sono gia’ operativi 21 volontari della Protezione civile e altri ancora stanno terminando la formazione

“Sono stati identificati 59 posti in una struttura militare nella zona di Baggio – ha aggiunto Foroni – e 50 nell’ex ospedale di Baggio, oltre a una quarantina a San Damiano (PC).

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