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Ubi: il Patto dei Mille dice no alla proposta Intesa, il riassetto di Bosatelli

Dopo il Patto Car anche il Patto dei Mille rifiuta l'Ops di Intesa Sanpaolo. Per quanto riguarda la vendita di azioni Ubi da parte di Bosatelli, secondo fonti finanziarie si tratterebbe di un riassetto interno alla famiglia Bosatelli per spostarle sotto la holding Polifin

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Dopo il Patto Car (Comitato azionisti di riferimento) anche il Comitato Direttivo del bergamasco Patto dei Mille, in attesa di convocare l’assseblea, ha valutato negativamente l’offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo, ritenendo che l’ipotesi di concambio – 17 azioni ISP contro 10 Ubi – sottovaluti significativamente il valore intrinseco del titolo Ubi e non consideri adeguatamente le sue prospettive reddituali. Mentre il patto dei bresciani ha rinviato la riunione che era programmata per lunedì.

Il comitato direttivo del partto dei Mille ritiene che l’operazione proposta non tuteli adeguatamente gli interessi dei Soci di Ubi.

Sotto il profilo industriale, il Comitato Direttivo ha inoltre rilevato che l’operazione proposta avrebbe conseguenze negative sul capitale umano, vero punto di forza di un istituto di credito, nonché sul ruolo centrale di UBI quale storica Banca del Territorio, anche alla luce dell’ipotizzata cessione di sportelli bancari a un altro istituto.

IL RIASSETTO INTERNO ALLA FAMIGLIA BOSATELLI

Il Patto Car (Comitato Azionisti di Riferimento) aggrega 202.581.142 azioni ordinarie di Ubi Banca pari al 17,704% del capitale.

È quanto emerge da un avviso pubblicato ai sensi del regolamento Consob. La quota sarebbe quindi scesa rispetto al 18% dichiarato alla costituzione del Patto.

Secondo quanto si apprende da fonti finanziarie, tuttavia, si tratterebbe esclusivamente di un riassetto interno alla famiglia Bosatelli che vorrebbe chiudere le posizioni individuali per spostarle sotto la holding Polifin al fine di ridurre gli obblighi di adempimento societari. Un’operazione che richiede il rispetto dei tempi tecnici. Nessun cambio di visione, dunque, nel patto e nessuna marcia indietro della famiglia Bosatelli che è tra i promotori di questo Patto di consultazione e ha votato all’unanimità di respingere l’Ops avanzata da Intesa Sanpaolo.

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