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Coronavirus, indicazioni pratiche per negozi e attività commerciali di Bergamo

Ascom Confcommercio Bergamo si è attivata nel comunicare a tutti i soci le nuove disposizioni e ha diffuso un vademecum di buone prassi per lo svolgimento dell'attività lavorativa, i cui punti principali sono riassunti in una locandina da esporre nei negozi e nei locali.

Anche il mondo del terziario si prepara ad affrontare l’emergenza Coronavirus. Ascom Confcommercio Bergamo si è attivata nel comunicare a tutti i soci le nuove disposizioni e ha diffuso un vademecum di buone prassi per lo svolgimento dell’attività lavorativa, i cui punti principali sono riassunti in una locandina da esporre nei negozi e nei locali.

“In questo momento di emergenza sanitaria stiamo facendo tutto il possibile per aiutare le aziende associate ad affrontare la situazione – dichiara Oscar Fusini, direttore Ascom Confcommercio Bergamo -. In queste ore abbiamo raccolto le domande e i dubbi sul tema dai nostri imprenditori associati, in attesa di nuove disposizioni delle autorità”.

Come ha ricordato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli,“bisogna agire in modo rapido per evitare la paralisi. Sono necessarie misure eccezionali, come la sospensione delle scadenze, contributive e fiscali, l’estensione del fondo integrazione salariale, l’attivazione della cassa integrazione in deroga, la sospensione dei premi assicurativi come già avvenuto per eventi sismici del passato, moratoria sui mutui e indennità per i lavoratori autonomi”.

Ascom ricorda, rispetto all’ordinanza di Regione Lombardia e Ministero della Salute emanata domenica, che gli esercizi che non subiscono limitazioni sono: i negozi alimentari, i negozi non alimentari di vicinato, i ristoranti, pizzerie e trattorie, gli ambulanti alimentari itineranti. Quanto, invece, agli esercizi che subiscono limiti, si evidenzia l’obbligo di chiusura dalle 18 alle 6 per bar , locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento; l’obbligo di chiusura il sabato e la domenica nei centri commerciali.

Per gli ambulanti non alimentari, infine, vige l’obbligo di chiusura il sabato e la domenica. Su questo punto Ascom sta raccogliendo le varie indicazioni dei comuni, dato che lo svolgimento o la sospensione dei mercati è di loro competenza.

Ascom ha rinviato a data da destinarsi i corsi e i convegni in programma questa settimana, nel rispetto dell’ordinanza di Regione e Ministero della Salute.

Le indicazioni restano in vigore fino al 1° marzo e comunque fino a nuove disposizioni.

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