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“Sex Education”, viaggio nelle complicanze dell’amore: la 2a stagione non delude

Da gennaio disponibile su Netflix con otto nuovi episodi

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Le aspettative per la seconda stagione di Sex Education erano alte, anzi altissime. La serie creata da Laurie Nunn è disponibile da gennaio sulla piattaforma streaming Netflix con la bellezza di ben otto episodi. I risultati ottenuti hanno permesso ai produttori di confermare con largo anticipo una terza stagione.

Netflix

La storia riprende esattamente da dove l’avevamo lasciata: Otis (interpretato da Asa Butterfield) ha la ragazza e non solamente deve conciliare la nuova relazione con la sua attività “lavorativa” – cioè consigli di ambito sessuale per i suoi coetanei – ma deve fare anche i conti con ciò che è rimasto in sospeso fra lui e Maeve (Emma Mackey). Per non parlare del rapporto con la madre Jean, terapista sessuale, la quale ha iniziato un lavoro di ricerca proprio nella sua scuola superiore. Per fortuna, al suo fianco, c’è sempre il suo migliore amico Eric, ma anche per lui l’anno scolastico non sarà proprio tranquillo. Questo è solo l’inizio: lo svolgimento vede la presenza di nuovi personaggi, intrecci e scene davvero esilaranti.

Sex Education ha ottenuto così grande successo per la sua capacità di saper trattare un argomento così delicato – e per molti versi ancora tabù – come il sesso, mostrandolo allo spettatore attraverso il punto di vista dei suoi protagonisti, cioè dei giovani ragazzi alle prime armi. La serie ci piace perché sa conciliare argomenti, storie importanti con il clima da serie adolescenziale, risultando mai pesante e introducendo sempre temi nuovi.

In particolare, la seconda stagione della serie non solo si mostra nuovamente come show inclusivo, ma amplia ancora il suo spettro mostrando la maggior parte delle fragilità e delle insicurezze che accomunano tutte le persone quando si tratta di relazionarsi con gli altri. Questo è visibile nello stesso protagonista Otis, preparato dal punto di vista medico, ma incapace di saper gestire la sua di vita personale. Oppure Maeve, cresciuta troppo in fretta e incapace di mostrare le proprie vulnerabilità, elemento che arricchisce un personaggio forte e ben delineato.

Sex Education si basa su personaggi ben scritti, una storia accattivante e mai noiosa, per non parlare dell’ottima colonna sonora, capace di restituire quell’atmosfera anni ’80 di cui la serie è intrisa. Non c’è da girarci attorno: questa serie è da vedere, cosa state aspettando?

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