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Chorus Life, iniziati gli scavi all’ex Ote: la sfida è inaugurarlo tra due anni fotogallery video

Dopo la bonifica dell'area sono iniziate le attività di scavo che porteranno alla nascita del nuovo quartiere che ospiterà strutture sportive, aree residenziali e commerciali, spazi verdi e servizi di base.

L’hanno definita “una corsa contro il tempo”, perché l’obiettivo è quello di consegnare il nuovo quartiere cittadino, gioiello di architetture e alta tecnologia, il prossimo 8 aprile 2022: una sfida, senza dubbio, ma l’ambizione e l’entusiasmo del cavalier Domenico Bosatelli sono straordinari motori motivazionali per tutto il gruppo di lavoro che gravita attorno a Chorus Life.

Chorus Life, iniziati i lavori di scavo all’ex Ote

Nell’ex area Ote, terminato con successo il percorso di bonifica, hanno preso il via le opere di consolidamento e le attività di scavo a cura di Costim, newco nata da una joint venture tra Impresa Percassi e Polifin: un gruppo dal grande potenziale di cui fanno parte anche Elmet, specializzata nella realizzazione di impianti e nella fornitura di servizi tecnici per il real estate, e la Gualini, leader di mercato nella costruzione di facciate per involucri immobiliari.

Al momento, dopo la realizzazione dei primi 30-40 metri lineari di opere di contenimento nella zona dove sorgerà l’hotel, è in corso l’implementazione dell’area di cantiere lungo via Serassi con l’aggiunta di numero braccamenti e apprestamenti atti a ospitare il gruppo di lavoro, che raggiungerà anche le 500 unità.

“Abbiamo questo meraviglioso sogno da realizzare – ha spiegato Bosatelli, introducendo la nuova fase dei lavori – La cosa bella è l’entusiasmo che si è scatenato, grazie a quello anche l’impossibile diventa fattibile, con competenza e determinazione”.

Chorus Life, iniziati i lavori di scavo all’ex Ote

Il nuovo quartiere cittadino ospiterà strutture sportive, aree residenziali e commerciali, spazi verdi e servizi di base: “Un modello di smart city che nasce a Bergamo ma che sarà replicabile a livello nazionale e internazionale, con forti ricadute economiche e sociali. Abbiamo già moltissime richieste, per 12 in Lombardia e 100 in Italia. Ci sono tanti investitori interessati per replicarlo nel mondo. Interessi dagli americani, dagli Emirati Arabi, dal Nord Europa”.

A fare chiarezza sui prossimi passi è stato Francesco Percassi, presidente di Costim: “Siamo in attesa solo dell’iter burocratico per i collaudi. Tutte le attività propedeutiche allo scavo sono state fatte, per fine aprile, in concomitanza col rilascio del permesso di costruire, sono previsti i primi getti di quello che sarà l’hotel. La sfida è chiaramente sui tempi, stiamo mettendo in campo tutte le migliori tecnologie per rispettare gli alti standard di innovazione e qualità richiesti per un progetto di questa portata”.

Il cronoprogramma prevede che già a marzo inizieranno a essere poste le fondazioni, ad agosto le prime strutture.

Bosatelli

A spiegare la filosofia di Chorus Life è invece Joseph Di Pasquale, architetto e urban designer: “Poco più di 3 anni fa presentavamo alla città un masterplan e oggi iniziamo a scavare per un progetto identico a quello che ci eravamo immaginati. L’innovazione in Chorus Life è tanta, a partire dalle architetture che cercano relazioni con gli altri edifici fino a integrarsi e diventare la perimetrazione della spazio vuote centrale, la piazza che è il cuore di questo progetto. Cambia il rapporto con il fruitore degli spazi che diventa protagonista di una storia, così come cambia il ruolo dell’architetto: non è più attore che recita una parte e poi sparisce ma è co-sceneggiatore che definisce e immagina a priori la vita dentro lo spazio. Parallelamente al cantiere racconteremo alla cittadinanza ciò che stiamo facendo, raccogliendo anche le aspettative”.

Tra gli edifici che sorgeranno, l’hotel sarà tra i più iconici ed è stato concepito seguendo una nuova declinazione dell’abitare: “Il target dell’offerta residenziale di Chorus Life – ha spiegato Bosatelli – si indirizza verso chi cerca servizi abitativi, non proprietà”.

“Realizzeremo una struttura finalizzata soprattutto all’aggregazione sociale trigenerazionale – ha concluso Bosatelli – Tutto è orientato all’utilizzo, non alla proprietà. Va considerata come struttura di servizio sociale, con tutti i servizi possibili e immaginabili. Partiamo da un’arena dal grande carattere aggregativo, dove le tre generazioni possono convivere. C’è l’hotel, ci sono gli appartamenti. Poi tutte le attività legate al benessere, una spa avveniristica che vuole ridefinire nuovi standard nel settore”.

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