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Dea champagne, poker al Valencia

Hateboer e Ilicic eroi del match

Notte magica a San Siro per l‘Atalanta di Gasperini che continua a incantare e nella gara d’andata degli ottavi di finale di Champions annichilisce il Valencia.

Partenza a razzo della Dea che prima spreca con Pasalic, poi realizza grazie ad un tap in di Hateboer. Dopo il vantaggio orobico gli spagnoli prendono spazi, dominano a centrocampo, impostando spesso un gioco veloce. Le fasi di contropiede creano tuttavia alcuni grattacapi alla difesa neroazzurra che in più di un’occasione va in confusione.

Nel periodo di gara migliore per gli iberici ci pensa il genio di Ilicic a dare una sterzata al match con un destro incredibile nel sette. L’inizio del secondo tempo regala l’apoteosi agli oltre 44 mila spettatori (superato il record assoluto risalente al 1984) con Freuler che si inventa un’altra rete da replay, mentre la cavalcata di Hateboer porta in visibilio gli orobici.

Dopo aver rischiato sulla palla gol di Maximiliano Gomez, gli uomini di Gasperini subiscono la rete della bandiera del neo entrato Cheryshev, pagando il ritorno nel finale l’aggressività dei pipistrelli e un calo fisico probabilmente legato allo sforzo che ha costretto gli orobici a un gioco di rimessa.

Un’Atalanta più cinica e anche più fortunata si pone in una condizione di vantaggio in vista del match di ritorno. A Valencia servirà maggior attenzione difensiva, ma questa notte è tutta da godere e da ricordare, perchè l’Atalanta il 10 marzo può ancora fare la storia.

Ecco le pagelle neroazzurre

Gollini 7: Torres, Mangala e Soler nella prima parte di gara lo graziano, ma lui è bravo a rimediare alla grande ad un suo errore con un intervento sicuro e provvidenziale su Maximiliano Gomez.

Toloi 8: Nel pacchetto difensivo è quello più in palla, spesso senza fronzoli non bada all’estetica. Ricerca più volte il lancio sulla corsia di Ilicic a scavalcare il centrocampo.

Caldara 7,5: Anche se in qualche circostanza non è posizionato benissimo, non è facile per un ragazzo fermo da un anno e mezzo entrare quasi a freddo e giocare un ottavo di Champions League. Cresce con lo scorrere dei minuti. (Zapata 5,5: È la nota stonata della serata: trattiene poco la sfera, nell’unico contropiede lanciato a rete si fa risucchiare. Non ancora al top.)

Palomino 7,5: Grande fisicità, sempre pronto alla lotta e nel gioco deve battagliare con Gomez. Da un suo passaggio nasce il gol degli spagnoli, ma, tenendo conto degli errori commessi da parte di tutta la squadra, l’argentino non va crocefisso.

Hateboer 9: È l’eroe della serata, primi gol stagionali nel match più alto finora della storia atalantina. Inserimento perfetto nel primo caso e corsa sfrenata nel secondo. È la sua notte.

De Roon 8: Deve battagliare e lasciare sul campo molto sudore, ma è sempre bravo a farlo senza esuberanza vista la diffida che si portava sulle spalle. Termina la gara da centrale difensivo, la tigna non manca.

Freuler 8,5: Cresce molto nel corso la sfida soprattutto in fase di interdizione. Sigilla una buonissima prestazione con un gol degno letteralmente della Champions League.

Gosens 7,5: Si propone sempre, la sua presenza in appoggio è costante e basilare, non è protagonista di acuti particolari se non un tentativo di tiro al 20′.

Gomez 8: Incarna lo spirito di sacrificio per come aiuta la squadra, e mostra grande visione di gioco quando apparecchia la palla sia per Hateboer che per Ilicic. (Malinovskyi 7,5: ci prova dal limite, ma apre troppo il compasso, mentre è lucido in contropiede a vedere e lanciare Zapata)

Pasalic 7,5: Ha subito l’occasione per confermarsi capocannoniere della formazione di casa in Europa, ma a tu per tu con Domenech si fa respingere in corner. Tra le linee è una pedina imprevedibile per gli avversari, aiuta molto nel gioco aereo e soprattutto nella ripresa nella pressione e recupero palla. (Tameze SV)

Ilicic 9: Si accende a fiammate anche perché spesso è braccato da due/tre avversari. Nel momento più delicato per la Dea tira fuori dal cilindro un destro da cineteca e anche nella ripresa prosegue nelle sue scorribande offensive.

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