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Bimba investita, i commercianti chiedono le strisce. Il Comune: lì non hanno senso foto

Il dibattito dopo il grave incidente di martedì

Dopo il grave incidente che martedì pomeriggio ha visto coinvolta una bimba di 8 anni in piazzale Risorgimento, alcuni commercianti della zona alzano la voce sul tema della sicurezza stradale.

“Molte persone, tutti i giorni e a tutte le ore, incrociano la piazza usando i camminamenti di via Trecourt che sboccano sulla strada senza attraversamento pedonale a strisce, rischiando di essere investite per raggiungere il lato est del piazzale” osserva Riccardo Ceriani, amministratore delegato della società Promocredit che gestisce il Carrefour del quartiere di Loreto. “Lo abbiamo fatto notare più volte agli assessori e ai tecnici del Comune, ma ci hanno risposto che non si può intervenire e che tutto va bene così com’è. La Piazza – continua – è stata progettata con un doppio camminamento che invita ad attraversarla a piedi, ovvero con passeggini e carrozzine, ovvero con sedie a rotelle per disabili, da ovest ad est fino allo sbocco sulla carreggiata percorsa dalle auto. Arrivato lì, un cittadino a piedi o in carrozzella, cosa deve fare? C’è qualcosa che non va”.

Il camminamento che sbocca sulla strada
bimba invesitita

Come lui, anche altri negozianti vedono nelle strisce una soluzione utile. Questo al di là dell’ultimo incidente. “Più volte ho assistito a dei tamponamenti, per fortuna non gravi – prosegue Ceriani -. Forse l’ultimo episodio ci suggerisce che è ora di fare qualcosa”.

Secondo quanto ricostruito la bimba sarebbe passata tra le vetture ferme in coda al semaforo, sbucando all’improvviso sulla corsia opposta dove stava arrivando la Ford C-Max di un 35enne che non è riuscito ad evitare l’impatto. Trasportata in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni, ha riportato un violento trauma facciale, oltre a varie contusioni: fortunatamente è sempre rimasta cosciente e non è in pericolo di vita.

LA POSIZIONE DEL COMUNE

L’assessore ai Lavori Pubblici di Palazzo Frizzoni, Marco Brembilla, conferma di essere al corrente delle richieste avanzate dai commercianti. Tuttavia “inserire un attraversamento pedonale in quel punto non è possibile perché ce ne sono già due vicini, uno all’incrocio con via Broseta e un altro poco sopra”, tra le vie Pezzotta e Bonomini. Sono 150 metri di distanza, mentre tra quello semaforizzato di via Broseta e quello ipotetico in via Trecourt sarebbero 40 metri scarsi.

Secondo l’Ufficio Mobilità del Comune di Bergamo, il Codice della Strada suggerisce indirettamente di calcolare almeno 100 metri di distanza tra un attraversamento pedonale e un altro. “Valutarne un terzo in quel punto lo renderebbe pericoloso” commenta l’assessore Stefano Zenoni, che ritiene più sensato averne uno su via Broseta “dove i flussi pedonali sono certamente maggiori” rispetto a via Trecourt. In caso contrario “ufficializzeremmo un attraversamento dove la gente non dovrebbe proprio attraversare”. Inoltre “con le auto ferme in coda al semaforo, anche con le strisce chi percorre la corsia opposta non è facilitato nel vedere i pedoni che attraversano”.

“È vero che il camminamento può indurre in tentazione nell’attraversare la strada – riconosce ancora Brembilla – ma in assenza delle strisce ci si deve sforzare di raggiungere l’attraversamento pedonale più vicino, vale per qualsiasi punto della città. Mi dispiace molto per la bimba – conclude – ma salvo un ripensamento della mobilità non possiamo far altro che adattarci alle regole del Codice della Strada”.

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Commenti

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  1. Scritto da riccardo_ceriani

    Ritengo insufficiente la replica del Comune in quanto non si capisce come un pedone, soprattutto se anziano con bastone o genitore con passeggino o disabile con sedia a rotelle, possa raggiungere i due attraversamenti pedonali di via Broseta e via Bonomini, non essendoci collegamento del marciapiede dalla fine di via Trecourt: forse camminando in strada? o a lato del parcheggio? Sarebbe utile ricevere un chiarimento. Anche la spiegazione che un attraversamento a strisce all’altezza di via Trecourt non si può fare perché, secondo gli assessori Brembilla e Zenoni, sarebbe troppo vicino a quelli di via Broseta e via Bonimini, non soddisfa in quanto ci si domanda perché in altre vie della città ci sono attraversamenti molto vicini l’uno all’altro, come ad esempio quelli di via Palma il Vecchio in prossimità di via Broseta e via Coghetti.