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Donizetti Opera 2020 torna al “suo” teatro con 3 titoli e Placido Domingo

La sesta edizione del festival vedrà ancora Francesco Micheli, regista, nel ruolo di direttore artistico. È lui a fare gli onori di casa. “Gaetano è uno strepitoso grimaldello per fare ciò che l’opera ha fatto da Monteverdi in poi. Porre dei punti di domanda, obbligare la società a crescere”.

Diecimiladuecentonovantatrè presenze, il 21% in più rispetto all’anno precedente, e 104 testate accreditate, italiane e straniere. Con questo ricco bilancio si è concluso il Donizetti Opera 2019. L’edizione 2020 del festival, presentata nella mattinata di mercoledì 19 Febbraio al Mamu, magazzino musica di Milano, parte con una marcia in più. Dopo il riconoscimento come miglior festival agli “Oper! Award” 2019, a dicembre in Parlamento è stato approvato un emendamento che ha assegnato un contributo speciale annuo di un milione per il triennio 2020-2022, raddoppiando il precedente, pari a 500mila euro, ricevuto nel 2018 e 2019.

Cinque titoli in programma, due dei quali vedranno sul podio Riccardo Frizza, e il nuovo Teatro Donizetti da riscoprire, i cui lavori di ristrutturazione finiranno a giugno 2020, come dichiarato da Giorgio Berta, presidente della Fondazione Teatro Donizetti.

La sesta edizione del festival vedrà ancora Francesco Micheli, regista, nel ruolo di direttore artistico. È lui a fare gli onori di casa. “Gaetano è uno strepitoso grimaldello per fare ciò che l’opera ha fatto da Monteverdi in poi. Porre dei punti di domanda, obbligare la società a crescere”.

È proprio il connubio tra la musica e la città ad essere sottolineato in conferenza stampa sia da Massimo Boffelli, direttore generale della Fondazione Teatro Donizetti, sia dalle cariche istituzionali presenti, il sindaco Giorgio Gori e l’assessore alla cultura Nadia Ghisalberti. È lei ad annunciare la data della prossima Donizetti Night, posticipata al 5 settembre, “in questo modo la night entrerà nel nuovo teatro”.

Donizetti opera 2020 presentazione

Belisario e Domingo

La serata inaugurale al Teatro Donizetti, giovedì 19 novembre (ore 20), prevede un’opera in forma di concerto: Belisario (Venezia, 1836 – edizione critica di Ottavio Sbragia), protagonista Placido Domingo che, conquistato da Bergamo e dal festival dedicato al compositore cittadino, ha scelto di debuttare un nuovo ruolo della sua più recente carriera di baritono. Sul podio per questa occasione imperdibile il direttore musicale Riccardo Frizza, accanto al quale si riunirà un cast d’eccezione composto da Simon Lim, Davinia Rodriguez, Annalisa Stroppa e Celso Albelo. L’Orchestra e il Coro (diretto da Andrea Secchi) saranno quelli del Teatro Regio di Torino, con il quale è coprodotto questo progetto. È in programma anche una seconda recita di Belisario, giovedì 16 novembre.

La programmazione prosegue con altri due titoli operistici sempre al Teatro Donizetti, nati entrambi per le scene parigine: La fille du régiment (Parigi, 1840) – presentata secondo l’edizione critica a cura di Claudio Toscani per Casa Ricordi nell’ambito dell’Edizione Nazionale realizzata con la collaborazione e il contributo del Comune di Bergamo e della Fondazione Teatro Donizetti – quindi l’azione tragica Marino Faliero (Parigi, 1835) nell’edizione critica di Maria Chiara Bertieri.

placido domingo ok

La Fille du régiment e Rovaris

Sul podio della Fille du régiment (20 e 28 novembre, 3 dicembre) salirà Corrado Rovaris, che torna a dirigere un lavoro teatrale a Bergamo dopo gli anni più recenti dedicati al repertorio sacro. Il direttore bergamasco sarà impegnato in uno degli ultimi capolavori del compositore suo concittadino: scritto nel 1840, all’apice della carriera per l’Opéra-Comique, è stato da subito molto apprezzato sui palcoscenici di tutto il mondo e si caratterizza sia per la presenza d’irresistibili pezzi di bravura destinati al soprano e al tenore, sia per la peculiare vicenda che fa agire elementi storici, patriottici e sentimentali intorno a una protagonista femminile allegra quanto risoluta.

Protagonisti maschili due cantanti fra i più acclamati di oggi: il tenore Xabier Anduaga, voce nata e scoperta dal festival, e il baritono Paolo Bordogna, buffo per antonomasia dei nostri giorni. Nel ruolo della protagonista Marie il soprano spagnolo Sara Blanch, una voce da poco impostasi nel panorama internazionale, sulla quale il festival – come accaduto in altre occasioni – vuole scommettere. La nuova produzione dell’opera è firmata dal giovane regista cubano Luis Ernesto Doñas (noto a Bergamo per il recente allestimento di Rita per la Donizetti Night e per le scuole) ed è coprodotta con la Fondazione Arena di Verona e con il Teatro Lírico Nacional de Cuba, per la prima volta impegnato in un progetto internazionale: non mancheranno quindi nell’ambientazione e nei colori caraibici i riferimenti alla recente storia cubana. Inoltre, per La fille du régiment si rinnova la partnership avviata dal festival nel 2019 con il Palazzetto Bru Zane, istituzione francese con sede a Venezia e oltre dieci anni di attività in favore dello studio e della riscoperta del repertorio musicale romantico francese: Alexandre Dratwicki, direttore scientifico del Palazzetto Bru Zane, seguirà come coach linguistico il Coro Donizetti Opera e gli artisti impegnati nella Fille per la più corretta preparazione del canto in francese.

Corrado Rovaris, diretore della Philadelphia Opera Company

Marino Foliero e Riccardo Frizza

Per Marino Faliero (in scena al Teatro Donizetti 21 e 27 novembre, 6 dicembre) tornerà sul podio il direttore musicale Riccardo Frizza, mentre il progetto creativo sarà di Ricci/Forte, coppia di registi che negli ultimi anni ha conquistato le platee dell’opera con una serie di successi (dal debutto nella lirica con Turandot allo Sferisterio, Premio Abbiati 2018, a Nabucco al Festival Verdi nel 2019), chiamati a dipanare una vicenda ambientata nella Venezia nel Trecento, frammista di politica e sentimento. Andato in scena al Théâtre Italien di Parigi – il più alla moda dell’epoca e con Rossini coinvolto nella direzione – il 12 marzo 1835, Marin Faliero vantava un cast di virtuosi di prim’ordine (Luigi Lablache, Antonio Tamburini, Giulia Grisi, Giovan Battista Rubini), cosa che suscitò un’artificiosa rivalità con Bellini che aveva messo in scena poco prima nel medesimo teatro I Puritani.

Prendendo a modello questo leggendario primo cast, sul palcoscenico del Teatro Donizetti nel 2020 sfileranno alcuni dei più grandi interpreti di oggi: il basso bergamasco Alex Esposito nel ruolo del titolo, il tenore Javier Camarena – artista in residenza dell’edizione 2020 – il soprano Francesca Dotto e il baritono Bogdan Baciu. In entrambe le opere saranno impegnate l’Orchestra e il Coro Donizetti Opera, diretto quest’ultimo da Fabio Tartari.

Il ciclo #donizetti200

Al Teatro Sociale prosegue il ciclo #donizetti200 – la messa in scena ogni anno di un’opera di Donizetti che compie due secoli – con il dramma buffo Le nozze in villa (Treviso, 1820) nell’edizione critica di Edoardo Cavalli e Maria Chiara Bertieri (22 e 29 novembre, 5 dicembre), un lavoro poco noto che è giunto a noi attraverso un’unica partitura superstite, non autografa e purtroppo incompleta, senza testimonianze dirette della prima esecuzione. Sul podio salirà Stefano Montanari, come tradizione per il progetto #donizetti200, uno specialista del repertorio antico per una riscoperta del suono donizettiano grazie alla presenza dell’Orchestra Gli Originali. Per raccontare le vicende di una coppia di innamorati alle prese con un padre e un promesso sposo dai contorni caricaturali e ridicoli, ci sarà il giovane regista Davide Marranchelli, vincitore nel 2019 del bando per una nuova creazione per la Donizetti Night (Don Gaetano – A Speed Date With). In scena un gruppo di cantanti esperti del repertorio buffo del primo Ottocento, come Fabio Capitanucci, Omar Montanari, Gaia Petrone, Edgardo Rocha, Manuela Custer; al loro fianco il Coro dell’Accademia Teatro alla Scala diretto da Salvo Sgrò.

Omaggio a Beethoven

Nell’anno del 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven non poteva mancare anche l’omaggio di Bergamo al grande compositore tedesco: l’occasione è data dal dramma in un atto L’amor coniugale (Teatro Sociale, venerdì 4 dicembre, in forma di concerto) con musica di Giovanni Simone Mayr e libretto di Gaetano Rossi basato su Léonore, ou L’amour conjugal di Jean-Nicolas Bouillyalla base anche del libretto del Fidelio di Beethoven, messo in musica sempre nel 1805. Si tratta di una produzione Opera Fuoco in collaborazione con Beethovenfest Bonn, diretta da David Stern con i solisti e l’Orchestra dell’Atelier Opera Fuoco, progetto francese che dal 2003 si dedica alla conoscenza e all’esecuzione del repertorio meno noto dalla seconda metà del Settecento in poi.

Fondamentale nella stesura del programma festivaliero l’attività di studio e ricerca sull’eredità e la codifica dell’identità musicale operistica di Donizetti, affidata alle cure della sezione scientifica della Fondazione Teatro Donizetti, diretta da Paolo Fabbri.

donizetti opera 2020 presentazione

Donizetti Revolution

Il festival Donizetti Opera sarà preceduto nei prossimi mesi da due ormai consueti appuntamenti: il 15 aprile al Teatro Sociale (ore 20), Francesco Micheli sarà sul palcoscenico per la Donizetti Revolution vol. 6, la presentazione-spettacolo per introdurre il pubblico alla prossima edizione del Festival con il soprano Anaï Meijáse e il pianista Sem Cerritelli (biglietti gratuiti disponibili sul sito gaetanodonizetti.org).

Donizetti Night

La Donizetti Night, l’attesissima festa cittadina che ogni anno chiama a raccolta migliaia di persone nel nome di Gaetano Donizetti, è in programma invece sabato 5 settembre nell’ambito delle attività con cui il Comune di Bergamo e la Fondazione festeggeranno insieme ai cittadini la riapertura del Teatro Donizetti.

Gli spettacoli nei giorni feriali avranno inizio alle 20 (nuovo orario); invariato l’inizio della domenica alle ore 15.30.

Biglietteria

Rinnovo abbonamenti: dal 19 febbraio al 19 marzo 2020
Gruppi e prenotazioni: dal 19 febbraio 2020 – T. +39 035 4160612 – gruppi@fondazioneteatrodonizetti.org
Biglietti e nuovi abbonamenti: dal 27 marzo 2020
Costo dei biglietti:
– Inaugurazione del 19 novembre:da 200 euro a 55 euro
– altre date al Teatro Donizetti:da 110 euro a 30 euro
– “Le nozze in villa” al Teatro Sociale:da 95 euro a 40 euro
– “L’amor coniugale” al Teatro Sociale:da 35 euro a 20 euro
Carnet:
acquista tutti i biglietti di ciascunweekend con lo sconto del 25%. Nei primi due è compreso ancheBelisario con Placido Domingo(in prelazione, solo con il carnet,fino al 19 marzo)

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