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“Strachítunt, da risorsa per la famiglia a valore per il territorio”: ecco laboratori e relatori

Il padiglione Expo di Val Brembilla sarà teatro di una kermesse, in programma venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 febbraio, che vedrà l'arte casearia bergamasca come grande protagonista

“Strachítunt, da risorsa per la famiglia a valore per il territorio”. È questo il titolo della tre giorni dedicata a uno dei formaggi più prestigiosi e ricercati delle valli bergamasche. Una manifestazione ricca di convegni, dibattiti, laboratori, visite ai luoghi di produzione e degustazioni in Val Taleggio e Valle Brembilla, organizzata dal Consorzio per la tutela dello Strachítunt Valtaleggio DOP.

Durante la kermesse, in programma il 21, 22 e 23 febbraio, il padiglione Expo di Val Brembilla sarà teatro nella giornata di sabato di due convegni, il primo di taglio formativo ed antropologico, e il secondo invece più speculativo e focalizzato su questioni inerenti al futuro dei piccoli consorzi, al quale seguirà un dibattito aperto sul tema delle piccole produzioni di montagna.

Nella giornata di domenica, invece, si darà spazio ad un convegno a respiro politico ed istituzionale con ospiti illustri come il sindaco Giorgio Gori e l’assessore Fabio Rolfi.

Attorno a questi momenti formali stand delle associazioni, proiezioni cinematografiche, laboratori di degustazione e caseificazione, visite ai siti produttivi e la possibilità di pranzare e cenare con menù a tema nei ristoranti delle due valli.

Strachitunt
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I laboratori

In programma, prima di tutto, tanti laboratori. Alcuni più tecnici, destinati a un pubblico adulto, altri più divertenti per i più piccoli. Tutti, comunque, gustosi e interessanti. Al centro di tutto, ovviamente, ci saranno i gioielli casari delle valli bergamasche, che saranno presentati in vesti speciali per questa grande occasione.

Eccoli.

Laboratori a cura di ONAF
“Il mondo quadro e tondo degli stracchini”: attraverso la disciplina dell’assaggio il consumatore verrà guidato a descrivere, analizzare e giudicare sensorialmente gli stracchini quadri e tondi per arrivare a dare un giudizio di gradimento motivato e apprendere la cultura agroalimentare delle valli bergamasche.
“Degustazione dei Principi delle Orobie”: sempre attraverso la disciplina dell’assaggio, verranno descritti, giudicati e analizzati sensorialmente i formaggi Principi delle Orobie per arrivare a dare un giudizio di gradimento motivato ed apprendere la cultura agroalimentare delle valli bergamasche.

Laboratori del gusto a cura di Slow Food Lombardia
Laboratorio di degustazione di caprini aderenti al Progetto di Slow Food Lombardia “Sopralapanca” e spiegazione del progetto;
Laboratorio del gusto “All’inizio fu… lo stracchino”, con la presentazione di cinque stracchini all’antica del Presídio Slow Food, elaborati da diversi casari, l’intento è quello di portare il pubblico a riconoscere e la qualità artigianale del prodotto, e la biodiversità micro-ambientale e la sapienza di ogni singolo casaro.
Laboratorio del gusto “Alti pascoli di Lombardia”: la tradizione degli alpeggi di Lombardia, il valore di artigianalità, razze, erbe e pascoli. 5 campioni della sapienza casearia montana a confronto. In degustazione: Storico Ribelle, Silter di Pascolo, Bagoss di Bagolino (Presídi Slow Food), Formai de Mut, Strachítunt (DOP).
Laboratorio di caseificazione a cura di Slow Food Lombardia, con la dimostrazione di caseificazione ad opera del casaro referente del Presídio dello stracchino, Marco Fustinoni, con degustazione finale.
Laboratori per bambini “Una montagna di idee”, a cura di Let’s Art Lab.

Laboratorio di caseificazione a cura dell’Azienda Bergamasca Formazione San Giovanni Bianco in cui verrà proposta la dimostrazione di caseificazione di stracchino secondo il metodo “all’antica” e la filatura di mozzarelle.

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I relatori

Relatori dei dibattiti e dei convegni in programma durante l’evento saranno professori, tecnici, ricercatori, produttori e politici. Fondamentale per questa manifestazione sarà la collaborazione con università, centri di ricerca (anche non italiani) e realtà locali. Non mancheranno le istituzioni, in arrivo dalla città e dalla Regione.

Ecco chi sono:

Luca Giupponi, ricercatore presso il Centre of Applied Studies for the Sustainable Management and Protection of Mountain Areas (CRC Ge.S.Di.Mont.) ed è stato PhD in Environmental Sciences presso UNIMONT-Università degli Studi di Milano, che interverrà con una relazione sulla “Flora e vegetazione della Val Taleggio”.

Michele Corti, professore Associato Confermato presso il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali UNIMONT. Università degli Studi di Milano e fondatore di molte associazioni legate alla cultura alpina e oggi presidente dell’Associazione Festival del Pastoralismo. Proporrà un contributo dal titolo: “Bergamini storie di vacche e di stracchini”.

Giulio Signorelli, maestro D’Arte e Mestieri, è conoscitore di formaggi a livello internazionale, titolare dal 1969 del negozio Ol Formager e protagonista della riscoperta dello Strachítunt. Parlerà proprio della sua personale esperienza nel contributo intitolato: “Dall’assaggio al rilancio del formaggio Strachítunt”.

Alvaro Ravasio, presidente del Consorzio per la Tutela dello Strachítunt Valtaleggio. Titolare insieme a Tina e Marco Arrigoni di CasArrigoni srl, storica azienda di affinatori della Val Taleggio, proporrà un intervento dal titolo: “Il formaggio della sua gente”.

Cristina Grasseni, direttore del Dipartimento di Antroplogia e Sociologia dell’University of Leiden e Professore Ordinario di Antropologia culturale con esperienza di ricerca sulle trasformazioni dei sistemi di produzione agricola locale in aree rurali e marginali, soprattutto in riferimento ai prodotti caseari di montagna. Sarà coordinatrice della conferenza di sabato pomeriggio.

Colin Sage, è stato professore associato del Dipartimento di Geografia dell’University College of Cork e Professore ospite dell’Università degli Studi Scienze Gastronomiche; membro dell’International Advisory Board for the Center for Rural Economy presso la New Castle University. Editore associato dell’Internation Journal of Agricultural Sustainability. Si occupa di politiche ambientali in relazione ai food systems e alle iniziative civiche per i cambiamenti sociali. La sua relazione avrà titolo: “Small-scale dairy production: New challenges, new opportunities”.

Carlos Yescas, fondatore della Oldways Cheese Coalition e fondatore di Lactography & LACTEO Network. Program Director dell’Instituto Mexicano del Queso. Il suo intervento avrà titolo: “Protecting traditional raw-milk cheeses”.

Cinzia Terruzzi, ha contribuito a fondare Mercato & Cittadinanza ed è membro del consiglio di RES (Rete di Economia Solidale) Lombardia; si interessa dello sviluppo sostenibile del sistema alimentare locale, in particolare dell’area bergamasca. Sarà relatrice dell’intervento intitolato: “Esperienze dal basso tra produzione e consumo”.

Federico De Musso, ricercatore presso l’University of Leiden, i suoi interessi di ricerca riguardano gli ambiti dell’antropologia visuale, ecologia politica e antropologia del cibo. Dalla sua ricerca sulle piccole economie di territorio della Catalunia deriva il contributo che proporrà nell’evento, intitolato: “Tra vino ed ovino: sfide e successi di piccole realtà nei Pirenei Catalani”.

Massimo Forino, direttore di Assolatte, Associazione Italiana Lattiero Casearia, interverrà con un contributo intitolato: “L’unione fa la forza: sarà questo il rapporto futuro fra piccoli e gradi consorzi di tutela?”.

Francesco Vittori, ha conseguito il dottorato in Formazione della Persona e Mercato del Lavoro, presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo con la tesi intitolata “Feeding Cities. The Potential of Sustainable Agriculture for Economic and Social Development”. Oggi è affiliato al Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi di Verona come Assegnista di Ricerca e membro della Rete Italiana Politiche Locali del Cibo. Sarà moderatore al dibattito di sabato pomeriggio.

Elio Ghisalberti, giornalista e ideatore di Pianeta Gour Marte, kermesse enograstronomica di Bergamo che riunisce i più grandi chef italiani e i migliori prodotti della tradizione enogastronomica nazionale. Collabora con riviste specializzate del settore. Sarà moderatore della conferenza di domenica mattina.

Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi della Regione Lombardia.

Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, rappresenterà il progetto Bergamo Cheese Valleys. Unesco Creative Cities Network 2019.

Enrico Ettore Calvo, dirigente ERSAF Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste.

Francesco Maroni, direttore della Latteria di Branzi, artefice della Fiera di San Matteo a Branzi, e ideatore dell’aggregazione dei formaggi Principi delle Orobie, parlerà del Progetto Forme.

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(Le foto pubblicate in questo articolo sono di Marco Mazzoleni)

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