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Quota 50mila, per Riccardo traguardo raggiunto: “Siamo commossi”

Obiettivo dei cinquantamila euro per consentirgli di andare all'asilo raggiunto (e superato) nel giro di 48 ore, con un'impennata da lunedì mattina quando Bergamonews ha sposato la causa: il ritmo delle donazioni è tale da far pensare che non si fermerà così in fretta

L’obiettivo dei cinquantamila euro è stato raggiunto (e superato) nel giro di 48 ore, con un’impennata da lunedì mattina quando Bregamonews ha sposato la causa, e il ritmo delle donazioni è tale da far pensare che non si fermerà così in fretta. “Mio marito è sconvolto, io fatico a crederci… Ringraziamo tutti per il supporto e le emozioni che ci state regalando”. A parlare è Barbara Bortone, mamma del piccolo Riccardo, il bimbo di due anni di Cavernago nato con la sindrome di Treacher-Collins, una malattia genetica rara che si manifesta con dismorfismo facciale e che lo costringe a respirare tramite tracheostomia e ad alimentarsi artificialmente con un sondino collegato allo stomaco. E che i genitori vorrebbero iscrivere all’asilo.

Per via della malattia Riccardo ha bisogno di una persona qualificata in ambito infermieristico, nelle ore e nelle situazioni in cui i genitori non possono essere presenti. Il piccolo non ha problemi neurologici, ma necessita di un assistente sanitario che lo segua durante l’orario scolastico. Sostegno per il quale, in questa fase della sua vita, ogni spesa dovrebbe essere sostenuta dalla famiglia. Ecco perché mamma Barbara e papà Daniele, superando le iniziali remore e timidezze, hanno deciso di chiedere aiuto attraverso la piattaforma gofundme (ecco il link). E tanti, tantissimi hanno risposto e continuano a rispondere.

“Qui il telefono squilla in continuazione – commenta mamma Barbara -. Anche in paese la gente mi ferma per strada, soprattutto anziani che non sapendo come donare online insistono per offrire un piccolo contributo”. Tante donazioni sono arrivate dal paese, come dalla scuola primaria di Cavernago. Altre dalla provincia di Bergamo (“un parroco della Valle Seriana mi ha contattata dicendo che raccoglierà dei fondi per aiutarci in occasione della Quaresima”). Altre da Roma ma anche dall’estero, Inghilterra e Spagna. “Insomma, non ce lo aspettavamo proprio – conclude Barbara, con un filo di emozione -. La nostra speranza, un giorno, è quella di poter ricambiare tutta questa solidarietà”.

 

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