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Hai inviato tardi i corrispettivi telematici 2019? C’è la moratoria senza sanzioni

Interessa quei soggetti che, per il secondo semestre 2019, erano tenuti all’invio dei corrispettivi telematici in quanto avevano dichiarato, per l’anno 2018, un volume d’affari superiore a 400.000 euro.

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L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 6/E del giorno 10 febbraio 2020, ha introdotto la possibilità di regolarizzare, senza sanzioni, la mancata trasmissione dei dati dei corrispettivi telematici relativi al secondo semestre 2019 entro il giorno 30 aprile 2020. Tale moratoria interessa quei soggetti che, per il secondo semestre 2019, erano tenuti all’invio dei corrispettivi telematici in quanto avevano dichiarato, per l’anno 2018, un volume d’affari superiore a 400.000 euro.

La risoluzione ha quindi introdotto una moratoria al sistema sanzionatorio fino ad ora previsto, limitando l’applicazione delle stesse sanzioni solo al caso in cui la trasmissione telematica, riferita al periodo 1 luglio 2019 – 31 dicembre 2019, avvenga successivamente alla data del 30 aprile 2020 ovvero omessa dopo tale termine. La violazione che tale moratoria prevede di sanare è esclusivamente la mancata trasmissione dei dati dei corrispettivi, in quanto la loro documentazione, memorizzazione e conseguente liquidazione delle imposte correlate deve essere già stata correttamente e tempestivamente eseguita a suo tempo.

Per non incorrere in sanzioni usufruendo pertanto della moratoria, si dovrà trasmettere, tramite i canali telematici già attivi per l’esterometro o con un upload nel portale Fatture e Corrispettivi, un file in formato XML conforme alle specifiche tecniche o, in alternativa, procedere all’inserimento dei singoli corrispettivi giornalieri in un’apposita procedura web.

Tali procedure permetteranno ai contribuenti di evitare sanzioni piuttosto pesanti in quanto pari al 100% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato con un minimo di 500 euro, oltre a quelle accessorie della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, o dell’esercizio dell’attività stessa nei casi più gravi di recidiva.

La possibilità di sanare la propria posizione viene data anche a quei soggetti che, avendo omesso precedentemente l’invio dei corrispettivi telematici relativi al secondo semestre 2019, si sono già visti recapitare nei giorni scorsi comunicazioni che segnalavano tale anomalia.

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