A Valbondione il vicesindaco nel mirino: "Pressioni e minacce ma non mi dimetto" - BergamoNews
Il caso

A Valbondione il vicesindaco nel mirino: “Pressioni e minacce ma non mi dimetto”

In una lettera ai colleghi della maggioranza Walter Semperboni chiarisce: "Ricevuto proiettili, lettere minatorie, minacce. Non intendo dimettermi da vicesindaco e consigliere fino alla fine del mandato".

Acque agitate a Valbondione dove nell’occhio del ciclone è finito il vicesindaco Walter Semperboni.

Dopo una settimana “calda”, con tanto di dimissioni annunciate su Facebook, Semperboni ha deciso di inviare una lettera a tutti i colleghi del gruppo di maggioranza, per sottolineare la propria decisione di continuare nel suo ruolo fino al termine del mandato.

“Cari Amici e Colleghi Consiglieri del Gruppo di Maggioranza – scrive – Sono rattristato nel dovere leggere e protocollare questa mia lettera, visto come risulti palese a tutti ci siano dissidi e attriti, che mai avrei voluto creare, ma che qualcuno nel Gruppo e fuori, cavalchi in modo ìmprobo. Spiace sentirmi sempre rimproverare pesantemente adducendo il tutto al mio comportamento non confacente al ruolo da me ricoperto. Spiace perché ritengo che i Nostri Concittadini, mi abbiano onorato con il loro Voto, conoscendomi quale Walter Semperboni, con pregi e difetti che da 48 anni fanno parte del sottoscritto”.

“Da poco più di sei mesi sono orgogliosamente il Vicesindaco di Valbondione ed in questi pochi mesi, ritengo di non aver dato né tanto né poco, ma aver profuso tutto l’impegno possibile che abbinato a capacità e tempo, io abbia potuto dare” ha continuato nel suo scritto, ricordando della nomina arrivata direttamente dal sindaco Romina Riccardi, “rafforzata dalle molte preferenze democraticamente e liberamente avute dai Nostri Concittadini, che ora in modo ufficiale ringrazio e non smetterò mai di ringraziare”.

Rivolgendosi ai colleghi di maggioranza, poi, Semperboni ha ricordato le minacce subite (“proiettili, lettere minatorie e tutt’ora minacce più o meno velate”).

“Il Municipio è espressione di Collettività, di Comunità e ci si dovrebbe attenere a discussioni che riguardino il bene comune e non ‘dare fiato’ a chi ha rancori con Walter Semperboni. Sicuramente la mia nomina cozza e dà fastidio a chi per anni ha scambiato il mandato Popolare ed il Municipio, come ‘cosa loro'”.

Poi, il vicesindaco torna sul “caso” delle dimissioni annunciate sui social: “Queste indebite pressioni, credo non mi abbiano aiutato nello svolgere in serenità il mio mandato, Democraticamente e lo ripeto, Democraticamente chiamato a svolgere dai miei Concittadini. Per questa chiara espressione di Voto Democratica Walter Semperboni non intende dare alcune dimissioni da Vicesindaco, anche solo perché scritte in Facebook che io ritengo essere solamente una cosa virtuale, né tantomeno da qui ai restanti anni di mandato darà le dimissioni da Consigliere, convinto del come possa essere un valore aggiunto per l’ottimo Gruppo e per il bene degli Abitanti del Comune di Valbondione”.

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