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“Io, consigliere minacciato per essermi opposto al centro commerciale”

Martedì 25 febbraio l'incontro di Libera sugli amministratori presi di mira in Bergamasca. Massimo Morstabilini, di Clusone, è uno di questi: nel maggio 2017 trovò una busta con proiettile per le proteste contro la riconversione dell'ex cinema Mirage. Ora si prepara a correre da sindaco

Martedì 25 febbraio, a Bergamo, si terra un incontro organizzato da Libera per affrontare un argomento delicato e ricorrente più di quanto possa sembrare. Il titolo dice già tutto: “Amministratori minacciati in Provincia di Bergamo”.

Si sta parlando di amministratori pubblici, come possono quindi esserlo sindaci, assessori, segretari o consiglieri comunali. È questo il caso di Massimo Morstabilini, 40 anni, attuale consigliere di minoranza a capo della lista “Clusone Viva” che parteciperà all’incontro.

L’episodio che lo ha visto protagonista risale al maggio 2017, quando una busta contenente un proiettile venne recapitata al suo studio di ingegnere. Oltre al proiettile, nella busta c’era anche un messaggio minatorio che faceva riferimento alle posizioni contrarie espresse dal consigliere sulla questione della riconversione dell’ex cinema Mirage: nel gennaio dello stesso anno, infatti, era stato dato il via libera alla creazione dei nuovi spazi commerciali nell’area. Una decisione che aveva scatenato accese polemiche da parte di tutta la minoranza del consiglio comunale, in particolare modo di Morstabilini.

Una intimidazione in  pieno stile mafioso. Il messaggio, casualità o meno, era arrivato pochi giorni dopo un Consiglio molto acceso sull’argomento: “A distanza di anni – commenta lui stesso – sono molto più tranquillo. All’epoca, però, quando mi sono trovato tra le mani la famosa busta, non l’avevo presa molto bene. In quel periodo stavo portando avanti una forte opposizione per quanto riguarda la riconversione dell’ex cinema di Clusone in un centro commerciale. Non mi aspettavo di certo di ricevere una minaccia simile: stavo semplicemente facendo il mio lavoro”.

L’approvazione definitiva della riconversione del cinema era arrivata nel corso del consiglio comunale del 23 maggio 2017: dieci giorni più tardi la brutta sorpresa. “In quel periodo – conclude Morstabilini – ho vissuto una situazione abbastanza pesante. Il mio primo pensiero è stato per la mia famiglia: non volevo che si spaventassero per l’accaduto”. Nonostante il triste episodio, oggi prosegue il suo impegno politico per il bene del paese della Valle Seriana aspirando al ruolo di primo cittadino: in occasione delle elezioni amministrative in programma per maggio 2020, infatti, correrà con la lista “Clusone al Massimo”.

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