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Coppa del Mondo, quinto posto per Mattia Casse nel supergigante di Saalbach

Il piemontese, da alcuni anni residente a Bergamo, ha tagliato il traguardo con 61 centesimi di ritardo dal norvegese Aleksander Aamodt Kilde

Soddisfazione per il risultato, ma anche grande amarezza per il pettorale di partenza e per la gestione della pista.

Sono queste le sensazioni che si porterà con sé Mattia Casse al termine del supergigante svoltosi a Saalbach-Hinterglemm nel primo pomeriggio di venerdì 14 febbraio.

Lo sciatore piemontese residente a Bergamo ha concluso in quinta posizione una competizione caratterizzata dal maltempo e dalle condizioni precarie del fondo.

La fitta nevicata e il forte vento che hanno interessato la località austriaca a rinviare di oltre due ore il via della gara, posticipata poi nuovamente a ridosso dell’uscita dal cancelletto dell’azzurro a causa della presenza di cumuli lungo il tracciato.

Nonostante la tensione accumulata e le difficoltà create dalla pulizia tardiva del pendio, il 29enne torinese ha attaccato sin dall’inizio, impostando una linea particolarmente vicina alle porte.

Uscito con poca direzione dal primo dosso, il portacolori delle Fiamme Oro Moena è stato costretto a correggere la propria traiettoria commettendo nel finale alcune imprecisioni che potrebbero essergli costate un posto sul podio.

“Partire oggi con il numero 1 non è stato facile, ma è una condizione che a me piace. Ho spinto a tutta, senza pensarci troppo. Ho perso qualcosa nella parte finale nella parte finale, ma tutto sommato sono soddisfatto – ha confessato dopo l’arrivo Casse -. I risultati vanno valutati solo a fine stagione: dopo Cortina faremo i conti, però mi sto avvicinando sempre più ai migliori. Rimane per ora il mio obiettivo da inseguire e cioè quello di andare forte anche in discesa. Riguardo alla pista, io penso che se si parte significa che le condizioni ci sono, e devo dire che gli organizzatori hanno fatto un buon lavoro: con il vento e la neve che c’erano, io ho trovato una pista buona”

A trionfare sulla Zwölfer è stato Aleksander Aamodt Kilde che, grazie al successo ottenuto sulle Alpi Salisburghesi, è riuscito a balzare in testa alla classifica generale di Coppa del Mondo oltre che in quella di specialità.

Il 27enne scandinavo ha saputo gestire al meglio alcune lacune in curva, riuscendo a recuperare la linea grazie alla propria potenza fisica e sfruttando il ritiro di avversari del calibro di Beat Feuz e Matthias Mayer.

A completare il podio ci hanno pensato lo svizzero Mauro Caviezel e il tedesco Thomas Dressen, lontani rispettivamente 15 e 31 centesimi dal norvegese, mentre il friulano Emanuele Buzzi ha terminato la kermesse a ridosso della top ten.

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