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Nuova Tari, attenti, per ora non risultano le annunciate proroghe

È bene che le amministrazioni comunali si attivino e non perdano ulteriore tempo, definendo con il proprio gestore tutti gli aspetti di determinazione della Tari, poiché non solo la scadenza del 30 aprile è confermata, ma lo sono anche le sanzioni

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Nei giorni scorsi, a seguito di alcuni articoli apparsi sulla stampa nazionale, è circolata con insistenza la notizia che l’introduzione della nuova Tari sarebbe slittata al 2021, o meglio che, per il 2020, l’introduzione sarebbe stata “sperimentale” senza obbligo e senza sanzioni.

In base a questi rumors di stampa, nati da una erronea trasposizione del confronto avuto tra Anci e Governo in sede di Conferenza Stato – Regioni, molte amministrazioni comunali hanno ritenuto possibile non rispettare la scadenza del 30 aprile 2020 per la nuova Tari.

Ad oggi non risultano proroghe e l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, a chi la contatta, sta confermando le scadenze previste.

Pertanto è bene che le amministrazioni comunali si attivino e non perdano ulteriore tempo, definendo con il proprio gestore tutti gli aspetti di determinazione della Tari, poiché non solo la scadenza del 30 aprile è confermata, ma lo sono anche le sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi previsti, che possono essere davvero salate per quelle amministrazioni che non trasmetteranno nulla all’Arera.

Alle amministrazioni lombarde e bergamasche è anche bene ricordare che non solo la nuova Tari impone una serie di obblighi, ma che è necessario individuare anche il soggetto terzo che validi i dati prima della trasmissione all’Agenzia e che anche questo obbligo va espletato per tempo, entro il 30 Aprile.

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