Quantcast
Speranza per la tetraparesi del piccolo Denis: "Disposti a tutto, ora chiediamo aiuto" - BergamoNews
La storia

Speranza per la tetraparesi del piccolo Denis: “Disposti a tutto, ora chiediamo aiuto”

Il piccolo, cinque anni, sta aspettando di iniziare un percorso riabilitativo dal dottor Viktor Terekhov, di cui vi avevamo parlato pochi giorni fa.

Incertezza e tanti punti interrogativi sì, sconforto mai.

La voglia di lottare per il loro Denis, per fargli avere una vita migliore, mamma Francesca e papà Germano l’hanno avuta da sempre, anche dopo che i medici dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo avevano pronunciato la diagnosi: tetraparesi spastica, esito di paralisi cerebrale infantile.

“Una bella botta – spiega la mamma – ma non è nostra abitudine piangerci addosso. Avevamo due possibilità: lasciarci cadere nel baratro o andare avanti, con uno sforzo notevole in più”.

Perchè Denis, che a maggio compirà cinque anni, è arrivato dopo Alex, 12, Davide, 11, e Angelina, 7: quando è nato, di sole 28 settimane, era uno scricciolo piccolissimo, finito subito in incubatrice.

Oggi, invece, è un tornado di energia che non si ferma di fronte a nulla, anche se è ben consapevole della sua situazione, in modo anche sorprendente per un bimbo della sua età: fisioterapia due volte la settimana, pet therapy all’asilo, dove si muove con l’ausilio di uno speciale “carrello”, giochi inesauribili coi fratelli.

“Da sempre ci guardiamo attorno alla ricerca di un lumicino di speranza per Denis – continua mamma Francesca – Il nostro sogno è quello di vederlo camminare, abbiamo valutato davvero di tutto, anche un programma specialistico in Polonia dai costi davvero proibitivi”.

Poi, all’improvviso, ecco arrivare quel fascio di luce che attendevano da anni: “Quando abbiamo letto su Bergamonews gli articoli sulla riabilitazione di Letizia Milesi (QUI) e, soprattutto, quello che descriveva le potenzialità del macchinario che la sta aiutando (QUI) ci si è davvero accesa una lampadina. Abbiamo alzato immediatamente il telefono, chiamato la Viktor Srl e fissato un appuntamento”.

Da Desenzano di Albino a Dalmine, all’interno del Point, dove finalmente incontrano il dottor Viktor Terekhov, inventore di un innovativo strumento che porta il suo nome, in grado di lavorare in modo fisiologico sul movimento della persona permettendo l’esecuzione coordinata dell’atto motorio secondo un programma di elettrostimolazione e attivando al tempo stesso i centri per il controllo del movimento della corteccia cerebrale favorendo meccanismi di neuro plasticità.

“Lui è quella speranza che cercavamo – commenta emozionata la mamma – Siamo ancora in attesa di iniziare il percorso riabilitativo e non siamo andati troppo oltre con l’immaginazione: tutto ciò che verrà in più andrà bene. Ma il dottor Viktor non ha usato condizionali: ci è piaciuto tutto di lui, la sua semplicità, la sua positività, come si è rapportato subito a Denis. Gli ha chiesto quale fosse il suo sogno: è il nuoto, gli ha detto che lo aiuterà”.

Una volta usciti dal centro pilota fisioterapico di Dalmine, Francesca e Germano non hanno avuto alcun dubbio: “Vogliamo dare a nostro figlio questa possibilità, affidandoci al dottor Terekhov. Non riusciamo a capire come mai ospedali o grandi centri riabilitativi non abbiano ancora pensato di dotarsi di questo strumento. Ha già perso tanto, gli anni più belli, in cui un bambino inizia a sperimentare. Vogliamo realizzare il suo sogno di fare sport. Lo faremo, ad ogni costo”.

Rispetto alla possibilità sondata in passato di portarlo in Polonia, il metodo Viktor è economicamente più conveniente e sostenibile, anche se a casa mamma Francesca è costretta per forza di cose a stare con Denis e la famiglia vive col solo stipendio del marito: “Siamo disposti a tutto per lui, ma abbiamo deciso di chiedere aiuto: lanceremo una raccolta fondi (QUI), magari fondando una Onlus, e apriremo una pagina Facebook dedicata in cui racconteremo passo dopo passo il percorso di nostro figlio. Per lui, ma anche per tanti altri bambini che hanno problematiche simili e che abbiamo incontrato in questi anni: tutti meritano questa occasione e finalmente una speranza”.

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
Più informazioni
leggi anche
viktor
Innovativo metodo al point
Viktor “insegna” al cervello di Leti a muovere i muscoli e fa sperare chi ha lesioni spinali
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI