BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Minacciano i passanti e pure i carabinieri: arrestati padre e figlio

Martedì una serie di interventi che hanno portato all’arresto di quattro persone in totale

Più informazioni su

Una giornata particolarmente impegnativa per i militari del Comando Compagnia Carabinieri di Treviglio che ha competenza su una larga fetta del territorio della bassa bergamasca. Martedì hanno effettuato una serie di interventi che hanno portato all’arresto di quattro persone, di cui una deferita all’Autorità Giudiziaria anche per altro reato.

Nel pomeriggio un equipaggio della Tenenza Carabinieri di Zingonia è intervenuto al supermercato Italmark di via Garzoneri dove A. S., cittadino marocchino di 22 anni, pregiudicato e senza fissa dimora, dopo aver messo a segno un furto, vistosi scoperto, per guadagnarsi la fuga ha spintonato la responsabile dell’esercizio commerciale.

Dopo un breve inseguimento a piedi da parte di alcuni addetti dell’attività, veniva bloccato e arrestato per il reato di rapina impropria grazie al sopraggiungere della pattuglia nel tempo allertata
e prontamente sopraggiunta in loco.

Sempre a Treviglio, nella stessa serata, l’equipaggio della Sezione Radiomobile è intervenuto per sedare una lite in via Tasso su richiesta di intervento pervenuta al 112 e ha rintracciato e arrestato A. G. e A. G., padre e figlio, rispettivamente di 60 e 29 anni, pregiudicati residenti in frazione Battaglie di Treviglio, resisi responsabili di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di arma.

L’arresto è scaturito a seguito della richiesta di intervento di alcuni passanti a cui i due si erano rivolti con minacce e ingiurie. In evidente stato di alterazione psicofisica da assunzione di bevande alcoliche, i due hanno avuto lo stesso comportamento al sopraggiungere dell’equipaggio del pronto intervento che, con la perquisizione, ha rinvenuto e sequestrato a entrambi un coltello a serramanico.

Quasi simultaneamente, a Boltiere, una pattuglia della dipendente Tenenza di Zingonia ha rintracciato un Peugeot Ranch denunciato come provento di furto ad Alzano Lombardo. Dall’inottemperanza all’alt intimatogli è scaturito un inseguimento, protrattosi per qualche chilometro, a seguito del quale il conducente dell’auto rubata è uscito di strada andando a sbattere contro un palo della segnaletica stradale.

Raggiunto e bloccato dai militari, O. L., marocchino pregiudicato di 29 anni, che tuttavia nell’occorso incidente non riportava alcun danno fisico, è stato tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e contestualmente deferito in stato di libertà per il reato di ricettazione del veicolo rubato che dopo gli accertamenti del caso, è stato restituito al proprietario, rimasto, ben contento del lieto sviluppo, visto che oggi avrebbe potuto riprendere la propria attività lavorativa, interrotta il giorno del furto in conseguenza della disponibilità del veicolo normalmente utilizzato per la propria attività di artigiano.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da pedro

    Cara Redazione, anche voi, come i colleghi dell’Eco, mi pare abbiate l’abitudine di segnalare SEMPRE l’origine del protagonista di un episodio di cronaca nera se si tratta di un extracomunitario.
    A cosa serve agli effetti della informazione? Alimenta la diffidenza verso gli stranieri e rischia di far passare l’idea che, in fondo, quelli che violano le leggi sono sempre e solo loro. Spero di sbagliarmi.
    Cordialmente.

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      Caro Pedro, si sbaglia. E le dico di più: molti lettori ci criticano perché non mettiamo il Paese di nascita degli stranieri nel titolo. Noi inseriamo sì, nel testo, se il protagonista è marocchino, o è francese o è di Viterbo oppure bergamasco (in quest’ultimo caso, se lo sappiamo, mettiamo anche il paese della provincia da cui proviene). E lo scriviamo, ovviamente, anche per i protagonisti di eventi positivi, non solo di fatti di cronaca nera. È per completezza di informazione, come l’età, come il sesso, come altri dati quando ne siamo a conoscenza