BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Un punto d’incontro fra passato e presente: la Fontana delle Rogge e la vicenda del “Monolite di Plorzano” foto

Nuova puntata della rubrica domenicale di BGY che fa tappa al Parco Suardi

Simbolo dell’incontro fra passato e presente, la Fontana delle Rogge rappresenta uno dei principali esempi di recupero urbano visibili in città.

Situata all’interno del Parco Suardi, l’opera venne realizzata a cavallo fra il 2007 e il 2008 su progetto dello studio Malara partendo dalla riutilizzo del cosiddetto “monolite di Plorzano”, meccanismo di presa d’acqua un tempo posto lungo la Roggia Serio Grande.

La struttura, risalente al XV secolo, era composta da un imponente manufatto in pietra lungo 8,5 metri con una sezione di 77×54 centimetri ed un peso di 7,8 tonnellate il quale, mediante alcuni “luci” rettangoli, consentiva sia di far defluire che di far rallentare l’acqua di passaggio.

Grazie all’apporto offerto dagli stessi fori, era possibile innalzare il livello del canale sino a raggiungere e superare una seconda soglia in pietra, realizzata in sponda destra, in modo da consentire l’alimentazione della vicina Roggia Nuova che in quel punto prendeva vita.

Oltre a controllare il quantitativo di acqua in transito, a fronte di portate considerevoli il ruscello aveva la possibilità di andare oltre le soglie di contenimento e di proseguire il proprio percorso verso sud o ovest.

A consentire tutto ciò vi era anche un’imponente soglia di derivazione legata alla diramazione e da alcune piastre che fungevano da fondo per il rivolo principale.

Dopo alcuni interventi di manutenzione attuati nel 1877 sotto l’amministrazione Negrisoli, l’opera rimase in funzione sino al 2003 quando vennero definitivamente dismessi e rimossi.

La decisione di ridare vita all’impianto consentì di far conoscere al pubblico attraverso la fontana una parte l’ambiente fluviale che caratterizzava parte di Borgo Santa Caterina, riproducendo due differenti scenari.

Grazie all’introduzione dei pezzi originali che componevano il meccanismo idraulico e alla presenza di una vasca triangolare, è ancora oggi possibile seguire il percorso dei due navigli ormai coperti.

Nonostante lo scorrere inesorabile del tempo, la Fontana delle Rogge offre quindi a bergamaschi e non di scoprire un mondo ormai scomparso sottoterra.

Fonti

AA.VV.; La Fontana delle Rogge. Parco Suardi. Bergamo; Comune di Bergamo, Consorzio della Bonifica della Media Pianura Bergamasca; 2009; Bergamo

Luigi Pelandi; Attraverso le vie di Bergamo scomparsa. Il borgo di Santa Caterina; Bergamo; Bolis; 1965

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.