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L'intervento

Blocco della prescrizione incostituzionale? E allora un processo che non finisce cos’é?

L'avvocato di Bergamo Carlo Simoncini propone il proprio punto di vista sulla legge dedicata al blocco della prescrizione che non solo sta creando tensione all'interno dei partiti del Governo Conte, ma ha tenuto banco all'inaugurazione dell'anno giudiziario e sta facendo molto discutere sui social.

L’avvocato di Bergamo Carlo Simoncini propone il proprio punto di vista sulla legge dedicata al blocco della prescrizione che non solo sta creando tensione all’interno dei partiti del Governo Conte, ma ha tenuto banco all’inaugurazione dell’anno giudiziario e sta facendo molto discutere sui social.

Leggo che molti commentatori sostengono che il blocco della prescrizione dopo la sentenza di primo grado sarebbe contrario alla Costituzione. Citano al riguardo gli articoli 24, 27 e 111. A me sembra precisamente il contrario. Vediamo allora di capire meglio, con animo sereno (sine ira et studio, direbbero i giuristi), come stanno le cose.

L’articolo 24 stabilisce che chiunque, con la relativa assistenza difensiva, può ricorrere all’autorità giudiziaria per far valere i propri diritti. Principio sacrosanto. Ma perché il cittadino possa vedere
soddisfatto il suo diritto, è necessario che il processo arrivi fino in fondo; se interviene la prescrizione, che ne è di quel diritto? Svanito. Non si saprà mai se quel diritto è fondato o meno, nel civile, o se la pretesa accusatoria è fondata o meno, nel penale. Evviva il garantismo!

L’articolo 27 stabilisce che l’imputato si presume innocente fino alla condanna definitiva. È evidente che si tratta di una presunzione temporanea. Fino alla condanna definitiva, per l’appunto.

Trattandosi di presunzione temporanea, essa dovrà necessariamente cessare, prima o poi. E cesserà al termine del processo, quando si saprà se l’imputato è colpevole o innocente. È quindi altrettanto evidente che la norma costituzionale presuppone che il processo pervenga ad una sentenza definitiva, che possa sciogliere la presunzione, in un senso o nell’altro. Questo è garantismo!

La prescrizione lo impedirebbe. Allora cosa è incostituzionale?

L’articolo 111 stabilisce, per quanto qui interessa, che il processo deve avere una ragionevole durata. È ovvio che, per “durata”, si deve intendere l’arco di tempo compreso tra l’inizio e la fine del processo. Se il processo non giunge alla sua fine perché è soppresso a metà strada dalla prescrizione, da che parte sta la violazione della Costituzione?

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