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Violenza tra pari on e off line troppo diffusa tra la Generazione Z

È quanto emerge dai risultati dell'Indagine realizzata dall'Osservatorio indifesa di Terre des Hommes e ScuolaZoo che hanno raccolto timori e opinioni di oltre 8.000 adolescenti italiani su bullismo, violenza e molestie online.

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Oggi, 7 febbraio, è la giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo e dovrebbero far riflettere i dati ottenuti dall’Osservatorio indifesa di Terre des Hommes e ScuolaZoo. Questi fenomeni appena citati sono infatti le minacce più temute da oltre un adolescente su tre, subito dopo violenze sessuali (31,73%) e droghe (24,76).

Quasi la metà degli adolescenti ha vissuto sulla propria pelle atti di bullismo da parte di compagni (44,9%, che sale al 46,5% nei maschi) a differenza del cyberbullismo che invece colpisce di più le ragazze: il 12,4% delle giovani ammette di esserne state vittima, contro il 10,4% dei ragazzi.

I risultati dell’Indagine dell’Osservatorio indifesa mostrano come il cyberbullismo viene percepito da 4 adolescenti su 10 (39,7%) come molto rischioso; ad essere più preoccupati sono i maschi (43,2%), rispetto alle femmine (38,2%). Al secondo posto troviamo la paura di diventare bersaglio di trolling e di subire molestie online, con il 37,3%. Qui ad essere più preoccupate sono le ragazze (39,5%) e a tal proposito l’analisi mostra come il 32% delle ragazze abbia subito commenti a sfondo sessuale.

La perdita della propria privacy è considerato un rischio dal 33,1% degli adolescenti ed il 32% delle ragazze teme di diventare bersaglio di appellativi volgari, cosa che preoccupa solo il 21,8% dei ragazzi. Essere adescate online è l’incubo di una ragazza su 3 (28,4%) e per chi vive queste esperienze ecco che si sviluppano sentimenti di vergogna, ansia e malessere (anche fisico) oltre a bassa autostima. È importante sottolineare come queste conseguenze possono essere protrarre fino all’età adulta se l’adolescente non viene correttamente aiutato a superare il trauma.

“La violenza tra pari, online e offline, è una realtà con cui i nostri ragazzi e ragazze devono fare i conti. Realmente subita, o soltanto percepita, entra nelle loro vite, probabilmente li agita e li condiziona e lascia dei segni sulla loro personalità”, dichiara Paolo Ferrara, direttore di Terre des Hommes.

Non ci si concentra solo su chi ha subito, ma anche su chi ha agito in veste di bullo: 1 ragazzo su 10 ammette di aver compiuto atti di bullismo e/o cyberbullismo, mentre la percentuale si dimezza quando a rispondere sono le ragazze.

“Il bullismo è sintomo di un forte disagio e malessere della nostra società”, dichiara Marialessandra Caputi, presidente di Kreattiva. “È l’espressione di una sofferenza psicologica che si esprime a livello relazionale e che pertanto va trattata coinvolgendo in modo sinergico e sistemico tutti gli attori e le agenzie educative fondamentali per la crescita dell’essere umano”.

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