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Uccisi dalla banda di Vallanzasca, a Dalmine il ricordo degli agenti D’Andrea e Barborini fotogallery

A colpire a morte i due agenti,  a solo 27 e 31 anni, in un giorno di servizio come tanti di 43 anni fa, furono gli uomini dalla banda di Renato Vallanzasca. 

Nella data tristemente nota in Bergamasca e non solo, Dalmine ha ricordato Luigi D’Andrea e Renato Barborini, i due poliziotti assassinati nei pressi del casello autostradale la mattina del 6 febbraio 1977.

Nel Giorno della Memoria delle Vittime del terrorismo, della mafia e di ogni altra forma di criminalità, di fronte al casello dove si trova un monumento a loro dedicato, si è tenuta una cerimonia commemorativa delle vittime del dovere, insignite della Medaglia d’oro al Valor Civile, Maresciallo d’Andrea e Appuntato Barborini, caduti nell’adempimento del dovere.

Alla cerimonia, oltre ai familiari delle vittime, Gabriella Vitali D’Andrea, le figlie Lucia e Giovanna e Alberto Barborini fratello di Renato, erano presenti il questore della provincia di Bergamo Maurizio Auriemma, il Vicario del Prefetto Giuseppe Montella, il Presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, l’Assessore alla Regione Lombardia Lara Magoni, il Sindaco del comune di Dalmine Francesco Bramani, il Comandante del Compartimento della Polizia Stradale per la Lombardia Roberto Campisi, il vice Sindaco di Bergamo Sergio Gandi, il Comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza Bonifacio Bertetti, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Calogero Turturici, il sindaco di Cavernago Giuseppe Togni, oltre a numerose altre autorità civili e militari e a rappresentanze del personale della Polizia di Stato e dell’ANPS.

La cerimonia è stata preceduta da una messa di suffragio presieduta dal Vicario Generale della Diocesi di Bergamo Davide Pelucchi nella chiesa di San Giuseppe di Dalmine.

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