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Peterzano, il prestigio ritrovato di un grande maestro della pittura del ‘500

Ciò che rende grande questa mostra è il lavoro di studio e di ricerca unito al prestigio che l'Accademia Carrara vanta con le più importanti istituzioni museali del mondo

Un tassello di mosaico che trova finalmente il suo posto. Se vi state chiedendo chi era Simone Peterzano e se vale la pena di vedere la mostra ideata e proposta dall’Accademia Carrara, che apre proprio oggi giovedì 6 febbraio, vi rispondiamo subito di sì. Anzi, non perdetevela.

Nel percorso espositivo alla Gamec – “Tiziano e Caravaggio in Peterzano” – ci sono due splendidi Caravaggio e cinque Tiziano. Diciotto opere su 64 esposte sono di Peterzano, poi si aggiungono per la parte veneta VeroneseTintorettoParrasio MicheliBernardino Licinio e Paris Bordon, per la sezione della pittura lombarda ci sono opere di Antonio CampiGiovan Ambrogio Figino e Giovanni da Monte.

In prenotazione ci sono già 400 gruppi da tutti Italia e una percentuale sui biglietti venduti – l’1% del ricavato della biglietteria – andrà alla Fondazione AIRC, con l’obiettivo di sostenere la migliore ricerca per la prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro.

Ciò che rende grande questa mostra – a cura di Simone Facchinetti, Francesco Frangi, Paolo Plebani e Maria Cristina Rodeschini – è il lavoro di ricerca e il prestigio che l’Accademia Carrara vanta con le più importanti istituzioni museali del mondo e che può fare di Bergamo un punto di riferimento per grandi esposizioni che danno la giusta luce ad importanti artisti, come Peterzano, appunto.

Come afferma il sindaco Giorgio Gori: “Peterzano è un po’ come il destino di Bergamo, di essere una città tra Venezia e Milano: con questa mostra raccontiamo un artista bergamasco che ha dentro di sé le culture di cui si è formato”.

CHI ERA SIMONE PETERZANO

Il pittore Simone Peterzano è noto soprattutto per essere stato il primo maestro di Caravaggio. In mostra, nell’ultima sala c’è proprio il contratto originale tra i due. Caravaggio: “… si eserciterà di giorno e di notte secondo la consuetudine dell’arte suddetta, con diligenza e fedeltà, senza commettere dolo o frode a danno di Simone e suoi beni”.

Il 6 aprile 1584 Peterzano assunse per quattro anni come garzone e allievo l’allora tredicenne Michelangelo Merisi, destinato a diventare forse il più importante pittore di tutti i tempi. Lo studioso bergamasco Gianmario Petrò ha ricostruito la vicenda biografica di Simone Peterzano, scoprendo che la sua famiglia era originaria di Cornalita, frazione di San Giovanni Bianco ed apparteneva al casato dei Raspis.

La documentazione ritrovata da Petrò parte da Pietro, figlio di Ambrogio Peterzano da Cornalita, che risulta abitare a Bergamo prima del 1446. Suo figlio Maffeo, bisnonno di Simone, si trasferì prima del 1521 a Venezia, dove Simone nacque nel 1535.

ALLIEVO DI TIZIANO

Peterzano a Venezia è allievo di Tiziano ed è quasi ossessionato dalla bravura del maestro per l’uso audace dei colori. Nella bottega di Tiziano, Peterzano cresce e impara, si alimenta di tutti i grandi insegnamenti del genio veneziano. È un periodo in cui Peterzano esprime tutto il suo sapere in opere che rifanno il verso alle tele del maestro. In mostra si possono vedere opere che riprendono prospettive, pavimenti e ambientazioni molto simili. Tiziano resta un grande protagonista e Peterzano intraprende un suo percorso personale che lo porta a Milano.

E qui torniamo al percorso in Gamec dove ci vengono presentate due grandi tele allo spazio zero: sono quelle che nel 1573 Peterzano dipinse a Milano e che narrano due episodi della vita dei santi Paolo e Barnaba per la chiesa di San Barnaba. Una delle due tele è ancora in restauro, grazie al contributo del Credito Bergamasco, e per mano della bravissima Delfina Fagnani. Soffermativi, prendete tutto il tempo che vi serve per ammirare i volti presenti in questi due teleri, sono visi presi dal popolo, proprio come poi farà Caravaggio.

Nella stessa sala trovate anche un autoritratto di Peterzano, poi si sale nei piani superiori alla scoperta di altre otto sezioni.

TRA MERAVIGLIE E SORPRESE

Se pensate che due opere del Caravaggio e cinque di Tiziano bastino il biglietto, non avete fatto i conti con la Madonna del Veronese che è un vero incanto, una meraviglia: strepitosa. C’è un San Matteo e l’Angelo di Giovanni Ambrogio Figino (olio su tavola) che è un vero capolavoro, poi ci sono i disegni di Peterzano che dimostrano quanto studio, ricerca e passione ci sia nel concepimento di un’opera. E poi soffermatevi sull’annunciazione di Tiziano: l’Angelo sembra appena uscito da una passerella della haute couture di Valentino, la stoffa dell’abito e i veli sono davvero un omaggio al cielo. A dire il vero c’è anche una Resurrezione di Cristo, sempre di Tiziano, che merita più di una riflessione. Insomma, una mostra che deve essere vista.

A fare di una mostra una grande mostra sono le opere esposte. Un piccolo cruccio personale – strettamente personale – è l’allestimento. Troppo grigio in tanta bellezza. La struttura della Gamec non è valorizzata dallo stile  anni Ottanta, lontano dal concetto moderno di esposizione.

INFORMAZIONI

TIZIANO e CARAVAGGIO in PETERZANO
Bergamo, Accademia Carrara 6 febbraio – 17 maggio 2020
sede espositiva via San Tomaso, 53 – Bergamo
orari
lunedì – venerdì 9.30 – 18.00
ultimo ingresso: individuali 17.15 | gruppi 16.45
sabato e domenica 9.30 – 19.00
ultimo ingresso: individuali 18.15 | gruppi 17.45
giorno di chiusura: martedì

aperture serali straordinarie
venerdì 14 febbraio, 13 marzo, 17 aprile, 15 maggio – 18.00 – 22.30
ultimo ingresso: individuali 21.45 | Gruppi 21.15
ingresso unico per tutti a 5 euro – eccetto le gratuità

festività
Pasqua 12 aprile | lunedì dell’Angelo 13 aprile | festa della Liberazione 25 aprile | festa del Lavoro 1° maggio – orario 9.30 – 19.00

biglietti
Accademia Carrara devolverà l’1% del ricavato della mostra a Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro
intero: 12 euro valido dai 26 anni in su (anche per gli over 65)
ridotto: 10 euro valido dai 18 ai 25 anni
gruppi adulti prenotati (max 30 pax)
open: 13 euro valido dai 26 anni in su (anche per gli over 65)
congiunto mostra e Accademia Carrara: 15 euro biglietto unico valido per individuali e gruppi
open congiunto mostra e Accademia Carrara: 16 euro biglietto unico valido per individuali
speciale ridotto: 5 euro valido dai 6 ai 17 anni, gruppi di istituti scolastici di ogni ordine e grado (max 30/35 pax), docenti delle scuole di ogni ordine e grado, studenti universitari di Storia dell’Arte
speciale famiglia: per genitori con figli, da 6 a 17 anni, spesa massima 30 euro / adulti: 10 euro bambini e ragazzi da 6 a 17 anni: 5 euro
dal terzo componente da 6 a 17 anni: ingresso gratuito
2×1 > tariffa ridotta per persone con disabilità e accompagnatore
under 25 e scuole di Bergamo > ingresso gratuito

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