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“A Bergamo il turismo cinese è residuale, ma si teme l’effetto a cascata su quello business”

Dagli albergatori Ascom indicazioni operative per la gestione della questione Coronavirus

L’assemblea del Gruppo Albergatori Ascom Confcommercio Bergamo, svoltasi mercoledì, è stata l’occasione per fare il punto, oltre che sulla stagione chiusa e sull’abusivismo, su come gestire eventuali disdette da parte di turisti cinesi e su come affrontare la questione Coronavirus. “Il turismo cinese è residuale nella nostra provincia e vale meno del 2 per cento, ma temiamo le ripercussioni economiche di un mercato fondamentale per il business mondiale. La preoccupazione è che influenzeranno, a cascata, il turismo d’affari” commenta Giovanni Zambonelli, presidente del Gruppo Albergatori e alla guida di Ascom Confcommercio Bergamo.

Alcune grandi aziende stanno già sospendendo o rimandando i viaggi e meeting d’affari, programmati a febbraio, che non siano strettamente necessari, anche nella nostra provincia. Al momento gli albergatori bergamaschi non rilevano invece alcun calo delle prenotazioni nel mercato interno e leisure.

Federalberghi ha fornito indicazioni operative per la gestione di disdette di turisti cinesi, con cui tanti hotel sono alle prese in tutta Italia. Le disdette da parte di turisti di nazionalità cinese sono, complice il blocco dei voli, da attribuire a cause di “forza maggiore” e pertanto gli hotel sono tenuti a restituire anticipi per le prenotazioni e caparre. Per tutte le altre eventuali disdette da parte di turisti restano ferme le usuali politiche di cancellazione. La stima della Federazione dell’effetto-Virus è di una perdita del settore compresa tra 300 e 440 milioni di euro in un anno che avrebbe dovuto essere quello della cultura, del turismo e dell’interscambio Italia-Cina.

Da Federalberghi un vademecum multilingua per limitare il rischio di trasmissione del virus

La Federazione ha distribuito il vademecum di buone prassi igieniche multilingua per prevenire la diffusione del virus, con indicazioni pratiche per limitare il rischio esposizione al virus, dalla pulizia accurata delle mani al coprire bocca naso con un fazzoletto di carta al momento di tossire, dall’evitare il contatto ravvicinato con chiunque abbia febbre e tosse alla consultazione di un medico in caso di difficoltà respiratorie, con l’indicazione anche del numero verde 1500 del Ministero. Anche il Ministero della Salute ha diffuso la sua nota nella quale ha alzato da “molto bassa” a “bassa” il rischio di diffusione di casi in Italia, dando indicazioni operative per la sicurezza sui luoghi di lavoro, dall’igiene delle superfici alle limitazioni di contatti con persone con sintomi influenzali.

vademecum coronavirus

 

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