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Quando e quanto piove a Bergamo? Il più “bagnato” degli ultimi 20 anni è novembre

La nostra provincia è caratterizzata da una piovosità media abbastanza elevata nel contesto europeo e italiano: e l'estate, spesso ritenuta stagione secca per antonomasia, in realtà è piovosa.

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È risaputo, la meteorologia è uno dei principali argomenti di tutti i giorni. Non mancano mai discorsi di vario genere relativi al troppo caldo, al freddo eccessivo, alle piogge torrenziali, alle siccità.

Discorsi che però spesso si basano sul sentore personale, per nulla supportati da dati. Un caso eclatante è rappresentato dalle precipitazioni, di cui si conosce davvero poco e di cui ci si lamenta spesso. È opportuno però, visto che nel dibattito politico-sociale degli ultimi anni il clima è uno degli argomenti più trattati, conoscere anche le precipitazioni del proprio territorio.

La nostra provincia è caratterizzata da una piovosità media abbastanza elevata nel contesto europeo e italiano. In sintesi e semplificando molto, si può affermare che le aree più piovose siano quelle prealpine, mentre quelle meno piovose siano quelle di pianura.

Bergamo città si trova nella fascia centrale e presenta all’incirca tra i 1000/12000mm all’anno. Per fare una comparazione, una città come Londra, definita dalla percezione comune come piovosissima, presenta solo 600mm annuali, in quanto piove molto spesso (più giorni con precipitazione di Bergamo) ma con quantità spesso irrisorie (sono rare piogge forti e continue, comuni invece da noi).

Come stazione di riferimento per effettuare un’analisi climatica su questo parametro non si è scelto però il capoluogo di provincia, bensì la stazione meteorologica di San Giovanni Bianco, i cui dati sono facilmente reperibili sul web al sito https://www.orobiemeteo.com/.

precipitazioni

Il grafico qui proposto mostra l’andamento delle precipitazioni annuali a San Giovanni Bianco dal 2001 al 2019. La media annuale si attesta intorno ai 1520mm (fascia prealpina quindi precipitazioni ancor più cospicue rispetto a Bergamo). Dal grafico non si evince un vero e proprio trend, in quanto vi è stata una fase relativamente secca dal 2001 al 2007 seguita da una stagione molto piovosa dal 2008 al 2014. Negli ultimi anni le precipitazioni sono rimaste abbastanza stabili con poco scarto rispetto alla media. Tra i due decenni vi è stato un leggero aumento precipitativo anche se, semplificando, si può affermare che il quantitativo media sia rimasto stabile, con ovviamente una forte differenza tra gli anni più piovosi e quelli meno (anno più piovoso il 2010 con 2335,2 , anno meno piovoso 2003 con 833).

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Per quanto riguarda la distribuzione media mensile dei fenomeni precipitativi emergono dei dati molto interessanti. Il mese più piovoso degli ultimi 20 anni si rivela essere Novembre con 175,7 mm, mentre quello meno piovoso Gennaio con 65,5 mm. Dal grafico si evince anche una certa stagionalità delle piogge, con un periodo più secco (in rapporto con le piogge totali, 65 mm mensili non sono pochi) da Dicembre a Marzo, seguito da un periodo più piovoso da Aprile a Novembre. Alle luce di ciò quindi non stupisce il fatto che Gennaio sia il mese più scarso di precipitazioni, mentre sorprende che il mese più ricco di precipitazioni sia quello precedente al periodo relativamente più secco dell’anno.

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In merito alle stagioni (stagioni meteorologiche, quindi Inverno da Dicembre a Febbraio, Primavera da Marzo a Maggio, Estate da Giugno ad Agosto, Autunno da Settembre a Novembre), il grafico qui riportato mostra che il minimo precipitativo si verifica in Inverno mentre il massimo in Autunno. Questo non è affatto sorprendente, in quanto il clima padano e alpino manifestano storicamente il minimo precipitativo in Inverno e un massimo, in base alla latitudine, all’altitudine e ad altri fattori, in una delle altre tre stagioni.

L’Estate, spesso ritenuta la stagione secca per antonomasia, in realtà è piovosa, a causa dei forti temporali e acquazzoni, ancor più frequenti in montagna che in pianura. Questa errata percezione può derivare dall’associazione generalizzata tra clima mediterraneo e Italia. Il clima mediterraneo è caratterizzato da un minimo precipitativo in Estate e città come Roma e Napoli seguono questo pattern. Peccato che la pianura padana, soprattutto nelle aree poste in prossimità di rilievi, e le Alpi non seguano affatto questo trend, in quanto il loro clima non è mediterraneo.

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