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“Piazza Dante” e il falò delle polemiche: che succederà agli alberi in largo Belotti?

Andrea Tremaglia, consigliere comunale per Fratelli d'Italia, ed Alberto Ribolla per la Lega Nord presentano due interrogazioni dopo il taglio degli alberi in piazza Dante

La polemica sul taglio degli alberi in piazza Dante per il primo lotto dei lavori di riqualificazione del centro piacentiniano non sembra terminata o placarsi. Anche ora che gli alberi non ci sono più. Andrea Tremaglia, consigliere comunale per Fratelli d’Italia, gioca d’anticipo e si focalizza su largo Belotti, dove il progetto scelto dall’amministrazione comunale vedrà un ulteriore taglio degli alberi per far posto ad un pergolato.

In un’interrogazione scritta Tremaglia chiede: “In tanti, in queste settimane, si sono sentiti inascoltati dalla politica e credo che anche per questo non sia più rimandabile un confronto e un’analisi ulteriori, partecipati, su quello che sarà – scrive il consigliere di Fratelli d’Italia -. A cominciare dal vicino Largo Belotti, che nel masterplan vincitore del bando era destinato a diventare un’area “mercatale”. Soprattutto, a venir spogliato delle sei magnolie oggi presenti. All’epoca l’Amministrazione disse che l’intervento sarebbe dipeso anche dal futuro dell’Agenzia delle Entrate, sul quale al momento ancora non sembrano esserci molte incertezze. Credo dunque che qualsiasi siano le intenzioni è necessario che siano chiare a tutti subito, così da poter evitare che si ripeta quanto accaduto per Piazza Dante. Qual è lo stato del progetto e quali sono le intenzioni dell’amministrazione comunale rispetto a Largo Belotti?”.

largo belotti

Intanto un’altra interrogazione che porta la firma dell’onorevole del Carroccio Alberto Ribolla, seguita da quella dei leghisti Stefano M. Rovetta; Alessandro Carrara; Giacomo Stucchi, Luisa Pecce, Filippo Bianchi e Enrico Facoetti (Capogruppo Lega) si focalizza su un altro aspetto: quello del dissenso.
“Moltissimi cittadini hanno voluto manifestare il proprio dissenso commentando sui profili social ufficiali del Comune di Bergamo, in particolare su Facebook ed Instagram. Alcuni cittadini hanno segnalato che diversi commenti sono stati cancellati solamente perché contrari all’operazione in corso” scrivono i consiglieri della Lega. “Ritenuto che i profili ufficiali del Comune di Bergamo sui social non siano ad appannaggio esclusivo dell’amministrazione comunale in carica (o di coloro che li gestiscono), ma debbano essere usufruibili da tutti i cittadini, che liberamente possono commentarli, senza censure di alcun tipo chiediamo all’Amministrazione comunale “se sia a conoscenza della censura operata sui profili social del Comune di Bergamo? Non ritenga sia grave ciò che è stato fatto? Chi è il responsabile di questa censura? E quali azioni si potranno porre in essere al fine di evitare che tali atti di censura possano ripetersi nuovamente?”.

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