Quantcast
Sab, storia di un'azienda che ha segnato lo sviluppo di un territorio - BergamoNews
Il volume

Sab, storia di un’azienda che ha segnato lo sviluppo di un territorio fotogallery

Pietro Brunetti, responsabile risorse umane del Gruppo e ideatore della mostra che ripercorre i 134 anni della Sab Arriva e presenta il volume "Storie e racconti di Sab".

Una mostra e un volume. Così Sab Arriva ripercorre i suoi 134 anni di vita. Un’azienda che ha segnato profondamente e parallelamente lo sviluppo di un territorio e le sue valli, come quello bergamasco. Abbiamo incontrato Pietro Brunetti, responsabile risorse umane del Gruppo e ideatore della mostra che ripercorre i 134 anni della Sab Arriva e ci presenta il volume “Storie e racconti di Sab”.

“Abbiamo allestito questa mostra per raccontare la storia dell’azienda. È il risultato di un importante lavoro di raccolta di foto e di documenti che si intrecciano con le storie delle tante persone che hanno lavorato al suo interno e di chi ha usufruito dei suoi servizi”.

Perché era necessario scrivere un libro sulla storia di questa società?
“Un volume era necessario per far conoscere a chi viaggia oggi la storicità di questa azienda. In passato ho lavorato nel trasporto pubblico locale di Milano, ho avuto la carica di direttore Atm, sono stato membro di alcuni consigli di amministrazione e ho vissuto alcuni eventi che hanno caratterizzato quell’azienda. Arrivare qui, a Bergamo, e trovare iniziative, esperienze, storie che uniscono uomini e luoghi diversi è stato quasi naturale fermarsi per doverle raccontare. Nel libro abbiamo documentato i servizi e le zone che percorriamo passando dall’alta montagna al lago fino alla città, intercettando persone che hanno cultura e vissuti diversi”.

La Sab è una realtà che ha saputo aggregarsi con il territorio?
“Credo che il trasporto pubblico locale in certi luoghi diventi uno dei pochi elementi di aggregazione reale. Basti pensare al famoso Attilio il Tranviere, il nome che anni fa fu protagonista di una campagna pubblicitaria di Atm: venne scelto perché in quel periodo il tranviere era una figura di riferimento che aggregava ed era riconosciuta, come avveniva un tempo nei paesi, con personalità come il maresciallo o la levatrice. Ai nostri giorni, dove tutto cambia velocemente, bisogna narrare queste cose, non disperderle e far sì che diventino memoria. All’inaugurazione della mostra ho incontrato alcune persone anziane che mi hanno chiesto di avere il libro perché una parte della loro storia, loro stessi o i loro familiari avevano lavorato per Sab o utilizzato per anni le nostre linee scandendo una parte significativa della loro esistenza. Unire la storia di Sab ai loro ricordi e alle esperienze credo sia il più bel omaggio che un’azienda di servizi possa riconoscere ai propri clienti”.

Pietro Brunetti Sab Arriva

Per il futuro quali sono le priorità di Sab?
“Sab fa parte di Arriva, una realtà multinazionale: è un gruppo solido presente in 14 Paesi e conta oltre 50mila dipendenti. Ha una competenza e un sistema di conoscenze quasi unico: trasporta tutto grazie ad una flotta che comprende dalle navi alle barche, dai traghetti ai treni e ai pullman. Oggi Sab è un’azienda di trasporto pubblico locale che non può più legarsi esclusivamente alla città o alla zona dove è operativa. Deve differenziare i servizi perché permette di aumentare il livello dell’offerta. Il nostro obiettivo è continuare a servire le nostre aree, anche allargandole, puntando sulla qualità e su un’attenzione particolare per i passeggeri. Una volta si parlava di utente, mentre ora di cliente e il concetto è diverso”.

Si tratta di una differenza sostanziale.
“L’utente ha bisogno di un servizio, mentre il cliente deve essere accontentato tutti i giorni. L’attenzione ai suoi bisogni è fondamentale. Poi questo servizio e questa attenzione, a volte, si scontrano con il fatto che il trasporto pubblico locale è legato a un contratto di servizio con l’agenzia della mobilità che ha risorse limitate e, sappiamo che tutti, i tagli degli ultimi dieci anni si sono abbattuti in particolare su questo settore. Bisogna fare un plauso alla Regione Lombardia e al Comune di Bergamo perché, nonostante le difficoltà, sono sempre riusciti a garantire alti livelli di servizio che da anni venivano erogati”.

Una funzione importante è il collegamento con le valli. Proseguirà anche in futuro per evitare lo spopolamento dei piccoli centri di montagna?
“Sì, è una sorta di garanzia. Nel proprio contesto sociale è importante contare su qualcuno che mi venga a prendere e mi porti dove lavoro, studio o esercito la professione e mi permetta di tornare dove sono nato, ho le mie radici e il mio vissuto. Colgo l’occasione per fare un plauso ai conducenti che, nonostante non sia sempre facile, svolgono la loro attività con estrema passione e capacità. Con questo spirito vogliamo dare tutti gli strumenti per accrescere competenze e conoscenze in modo che possano lavorare bene. I corsi di formazione hanno sempre avuto grandissime adesioni e stiamo predisponendo un programma internazionale che consenta di confrontarsi con i colleghi di altre località nell’ottica di migliorare sempre”.

Vuoi leggere Bergamonews senza pubblicità?
Iscriviti a Friends! la nuova Community di Bergamonews punto d’incontro tra lettori, redazione e realtà culturali e commerciali del territorio.
L'abbonamento annuale offre numerose opportunità, convenzioni e sconti con più di 120 Partner e il 10% della quota di iscrizione sarà devoluta in beneficenza.
Scopri di più, diventiamo Amici!
leggi anche
Sab Arriva
Trasporti
Un libro e una mostra celebrano i 134 anni di Arriva Sab
Sab Arriva
Trasporti
Un libro e una mostra celebrano i 134 anni di Arriva Sab
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI