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Case sulla Roggia, Tar bacchetta il Comune: scatta l’esposto alla Corte dei Conti

La faccenda legata al Pgt del 2017: è solo l'ultima battaglia a sfondo legale tra l'amministrazione e l'ex consigliere di minoranza Ronzoni

Il Tar, nella sentenza dello scorso 20 gennaio, ha bacchettato il Comune di Torre Boldone parlando di “obiettiva superficialità e trascuratezza nella condotta assunta” e “decisioni non supportate da motivazioni convincenti” nella vicenda delle case di via Reich, condannandolo a pagare circa 7 mila euro tra spese legali e oneri di legge.

“Il Comune aveva stabilito che le abitazioni lungo la Roggia Serio non potessero essere oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia, ma solo di manutenzione, impedendo così la riqualificazione di vecchi fabbricati” ricostruisce l’ex consigliere di minoranza Alberto Ronzoni, che sollevò il tema in un’interrogazione.

Gli immobili di via Reich
case via Reich

Per avere un quadro più chiaro occorre tornare al 19 ottobre 2017. “Il Consiglio comunale, nell’approvare la variante n.1 al Piano di Governo del Territorio, respinse non solo le osservazioni del privato interessato, ma anche quella dell’Ufficio Tecnico che consigliava di correggere la norma contestata – prosegue Ronzoni -. La causa al Tar è quindi andata avanti e la Giunta ha pensato di investire 13.000 euro in spese legali per contrastare le legittime pretese del privato”. Solo nel 2019 l’amministrazione ha ritenuto di accoglierne le osservazioni; il Tar ha quindi giudicato il ricorso “improcedibile”, ritenendo tuttavia condivisibili le ragioni del ricorrente e obbligando il Comune a pagare le spese.

Dopo la sentenza del tribunale, l’agguerrito Ronzoni ha presentato anche un esposto alla Corte dei Conti per accertare se, nel caso di specie “si ravvisino elementi di responsabilità a carico degli amministratori del Comune”. La sua convinzione è che si sarebbero potute risparmiare le spese della difesa e quelle rifuse a controparte, bastava accogliere l’osservazione del privato e dell’Ufficio Tecnico.

Nel 2017 il sindaco era Claudio Sessa. L’ex primo cittadino preferisce lasciare ogni valutazione al suo successore, Luca Macario, all’epoca tra le fila della maggioranza: “È una questione puramente tecnica – commenta -. La sentenza dice che il ricorso è improcedibile, per quanto riguarda le spese legali Ronzoni ha intentato numerose cause contro il Comune, spesso andate a vuoto. Se vuole parlare di soldi spesi, dovrebbe parlare anche di questo”.

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Commenti

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  1. Scritto da AlberiTorreBoldone

    “questione tecnica”? Evidenziato dal giudice stesso che il sig. Sessa ha usato la macchina comunale contro gli interessi di un cittadino privato nonostante il parere “tecnico” CONTRARIO dei “tecnici” comunali, è sacrosanto che venga chiamato a risarcire almeno il danno economico che ha causato a tutti i cittadini di Torre Boldone con le azioni sotto la sua unica responsabilità.