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Agricoltori bergamaschi in piazza a Verona contro la cimice “mangia raccolti”

In occasione della apertura della Fieragricola

Fermare la strage provocata dalla cimice killer dei campi. Con questo obiettivo una folta delegazione di agricoltori bergamaschi, guidata dal presidente Alberto Brivio e dal direttore Gianfranco Drigo, si unirà alle migliaia di agricoltori della Coldiretti provenienti da diverse regioni per dare vita alla mobilitazione in programma per il prossimo mercoledì 29 gennaio dalle ore 9,30 a Verona in occasione della apertura della Fieragricola, la più grande manifestazione dedicata al settore in Italia, dove sono attesi esponenti delle Istituzioni europee, nazionali e regionali.

Si tratta della prima mobilitazione degli agricoltori italiani contro l’invasione di insetti alieni portati in Italia dai cambiamenti climatici e dai ritardi nella prevenzione e nei controlli dell’Unione Europea. Insieme alle storie drammatiche delle aziende colpite ci saranno esempi concreti dei danni provocati alle produzioni e gli esemplari di cimice asiatica (Halyomorpha halys), l’insetto polifago che colpisce oltre 300 diversi vegetali arrivato dall’Oriente che sta mettendo in ginocchio interi settori produttivi senza che siano state attivate misure di sostegno comunitarie adeguate a fronteggiare una vera calamità naturale.

Per l’occasione sarà diffuso il primo studio Coldiretti su “La strage aliena nelle campagne italiane” illustrato dal presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini alla presenza tra gli altri della ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova, del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, degli assessori all’Agricoltura delle Regioni interessate e dei sindaci dei comuni colpiti, ma anche dei ricercatori impegnati nella lotta al parassita.

Il tema dei patogeni alieni è al centro quest’anno della partecipazione della Coldiretti a Fieragricola dove, nello stand da A16 a B16 nel padiglione 9, verranno ricordati i 75 anni dalla fondazione, con le battaglie del passato alle sfide del futuro come gli effetti dei cambiamenti climatici, le guerre commerciali e le nuove tecnologie con la possibilità data per la prima volta ai visitatori di conoscere on line come stanno crescendo le proprie coltivazioni, con dati sulla fertilità dei terreni, sulla riserva idrica, sulle previsioni meteo e la temperatura e tanto altro, per ottimizzare le rese e la produttività.

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