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Romano, ferma il treno pieno di pendolari e aggredisce il capotreno: “Ero annoiato”

Il soggetto arrestato è un 25enne pluripregiudicato

“Mi stavo annoiando”. Ha dato questa spiegazione agli agenti della polizia locale che sono arrivati alla stazione di Romano di Lombardia per prelevarlo, il ragazzo che aveva azionato il freno d’emergenza e poi aggredito il capotreno sul regionale partito da Brescia e diretto a Milano.

È successo nel primo pomeriggio di lunedì 20 gennaio.

Erano da poco passate le 14 quando il convoglio, appena prima di giungere nella stazione del comune della Bassa, ha effettuato una brusca frenata. Qualcuno aveva azionato il freno d’emergenza.

Preoccupato, il capotreno ha subito raggiunto il vagone da cui era stato richiesto l’arresto, ma all’interno ci ha trovato solo un ragazzo nigeriano di 25 anni che, noncurante delle norme in vigore, stava fumando una sigaretta.

U.P., queste le iniziali del 25enne, non aveva con sé né i documenti, né il biglietto per la corsa. E quando il controllore gli ha chiesto le generalità prima si è rifiutato di rispondere e poi ha dato in escandescenza, aggredendolo.

Subito è stata chiamata la centrale della polizia locale di Romano di Lombardia, che nel giro di pochi minuti ha mandato in stazione – dove nel frattempo si era spostato il treno – due pattuglie.

Agli agenti, però, il 25enne ha fornito delle generalità false.

Dopo una serie di controlli le forze dell’ordine sono comunque riuscite a risalire alla vera identità del ragazzo, che è risultato essere è un rapinatore seriale, destinatario di un decreto di espulsione, domiciliato a Milano, ma di fatto senza fissa dimora. Era da poco uscito dal carcere di Busto Arsizio.

Per lui sono scattate le denunce per violazione della legge sull’immigrazione, per aver fornito false generalità e per aver interrotto un servizio pubblico.

Dopo l’arresto il nigeriano è stato trasferito in un centro per il rimpatrio di Bari, in attesa di essere espulso.

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