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Restaurato il Santuario della Madonna delle Lacrime: sarà meta di turismo religioso fotogallery

L'interno dell'edificio di via Fratelli Galliari è stato completamente ristrutturato: ecco come si presenterà all'inaugurazione in programma sabato 1 febbraio

Fermento a Treviglio per i lavori al Santuario della Madonna delle Lacrime, prossimi ad essere conclusi, aspettando il primo febbraio quando verrà riaperto.

L’intervento è iniziato nel 2015 con il risanamento degli esterni, mentre nel 2018 è cominciato il recupero degli interni: la campagna è costata oltre 3.8 milioni di euro, pagati dalla parrocchia che ha venduto immobili oltre ad aver usufruito di donazioni ed eredità.

Nella giornata di lunedì 20 gennaio il santuario è stato aperto alla stampa per una conferenza in cui monsignor Norberto Donghi e l’architetto Gaetano Arricobene con Claudia Bencetti hanno descritto e mostrato il risultato di questi lavori (definitivi al 98%) e gli obiettivi del futuro, sia per l’edificio religioso sia per la città di Treviglio.

Come spiegato dall’architetto, sono stati tre i lotti che hanno composto i lavori: il primo ha riguardato il posizionamento del riscaldamento a pannelli radianti (sono stati trovati dei reperti archeologici), il secondo il restauro della cripta (in cui è presente un mosaico dell’artista Trento Longaretti e che verrà utilizzata in futuro anche per diverse mostre, tra cui quella di marzo con tema principale la conversione), mentre il terzo ha compreso il restauro di stucchi ed affreschi, terra-cielo, di tutto il santuario.

Gli ultimi giorni serviranno per completare i dettagli conclusivi, poi sarà sistemato anche l’organo oltre che le vetrate, tra cui quella dell’ex sacrestia.

Ci sarà anche un quarto lotto, previsto per quest’estate, che riguarderà il restauro della facciata principale.

Il Santuario della Madonna delle Lacrime, a Treviglio
Santuario della Madonna delle Lacrime restaurato
Santuario della Madonna delle Lacrime restaurato

Monsignor Noberto Donghi ha parlato, inoltre, di alcuni luoghi significativi, tra cui la Cappella dell’Angelo Custode (sono presenti più di 1000 gli angeli nel santuario), dietro la quale sono state trovate delle foto vecchie di bambini malati.

Scesi in cripta, ha parlato anche il titolare della ditta di restauri, Giacomo Luzzana, che spiegato come la qualità degli stucchi sia eccellente mentre l’architetto Arricobene ha descritto l’importanza dei dispositivi di deumidificazione e della luce in un ambiente come questo, la cui sfida era ottenere un effetto d’insieme.

Successivamente monsignor Donghi ha parlato degli eventi in programma, a partire da sabato primo febbraio, con l’apertura del Santuario alle 7.30 (sarà tenuto al buio per poter godere della luce naturale) e il concerto delle ore 21, con il coro ICAT di Treviglio che eseguirà il Gloria ed il Te Deum di Bruckner. éer l’occasione suoneranno solennemente tutte le campane e l’organo, mentre verranno accese tutte le luci.

Il giorno dopo, domenica 2 febbraio (giorno della Candelora), il cardinale Angelo Scola presiederà alla messa d’inaugurazione alle ore 16, con i cori delle parrocchie di Treviglio.

Non è finita qui perché il 15 febbraio si terrà lo spettacolo “Che allegria c’è?”, celebre frase dell’Innominato, personaggio dei Promessi Sposi: non è escluso che egli abbia incontrato il cardinale Federico Borromeo mentre quest’ultimo era a Treviglio per l’inaugurazione del Santuario.

Questi ed altri eventi sono in preparazione al 500° anniversario del miracolo, che si terrà nel 2022, con la città di Treviglio che chiederà alla Santa Sede l’indulgenza plenaria; a fine maggio il Santuario ospiterà la Statua della Madonna di Fatima e, inoltre, ci sarà un gemellaggio tra Treviglio e Siracusa (dal 3 al 9 febbraio monsignor Donghi, accompagnato da 54 Trevigliesi, andrà nella città siciliana per proporre un gemellaggio con il Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa) e, nel 2021, il Reliquiario delle lacrime di Siracusa sarà a Treviglio.

Immagine dell'interno del Santuario
Santuario della Madonna delle Lacrime restaurato

Per far sì che questi eventi possano essere di carattere nazionale e per cercare di essere più vicino alla gente, monsignor Donghi si è affidato ad una agenzia di comunicazione, la “In Asset” di Chiara Piacentini, che ha spiegato le varie mosse che verranno effettuate, dal nuovo logo (semplice e chiaro ma con tutti gli elementi) alla creazione della pagina Facebook, senza dimenticare il nuovo sito, all’interno del quale ci sarà anche un virtual tour oltre che un documentario che racconta il miracolo e il Santuario.

Si vuole avvicinare sia i trevigliesi sia chi viene da fuori, così sono state contattate le agenzie di turismo religioso e le agenzie di viaggio per valorizzare al meglio sia il Santuario sia la città di Treviglio.

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