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Mihajlovic-Zaytsev: idee politiche opposte, ma identici insulti (pesanti)

Il popolo del web, si sa, non conosce bandiere di partito o di altro genere per sfogarsi contro qualcuno che esprime idee diverse

Da una parte c’è Sinisa Mihajlovic che viene insultato perchè sostiene la candidatura della leghista Lucia Borgonzoni e si schiera con Matteo Salvini. Dall’altra Ivan Zaytsev che subisce lo stesso trattamento pieno di cattiveria perchè fa il tifo per il presidente uscente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini (Partito Democratico). Idee politiche opposte, medesime conseguenze.

È la conferma, semmai ce ne fosse bisogno, che l’odio online non accenna a diminuire, anzi sui social, non appena si crea uno spunto, si fa una scelta, si esprimono pareri, si scatena in modo trasversale con ingiurie, perfino minacce che riguardano anche la sfera personale e che colpiscono da destra e da sinistra.

In questo caso le legittime prese di posizione di due personaggi del mondo dello sport in vista delle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna sono usate come pretesto trasversale per lasciarsi andare agli insulti più beceri, con parolacce e in un italiano che definire zoppicante è un eufemismo. E questo accade purtroppo troppo spesso, con qualsivoglia pretesto.

L’allenatore del Bologna, lo ricordiamo, ha manifestato la propria idea in un’intervista al Resto del Carlino. E chi non la pensa come lui per attaccarlo ha tirato in ballo addirittura la sua recente vicenda personale, ossia la leucemia contro cui ha lottato (e vinto) la scorsa estate.

Il pallavolista è stato invece ricoperto di contumelie sul proprio profilo Instagram per aver pubblicato un selfie insieme a Bonaccini con la frase “Il mio presidente“.

Ma il popolo dei social, si sa, non conosce bandiere di partito o di altro genere per sfogarsi contro qualcuno: basta avere idee diverse (anche se espresse con toni civili) per finire nel mirino dei peggiori odiatori da tastiera.

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