BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Take care

Informazione Pubblicitaria

Magnetoterapia, l’esperta: “Riduce il dolore e accelera la guarigione dei tessuti”

Per conoscere meglio questo trattamento abbiamo chiesto a Cristina Angeretti, fisioterapista di Habilita Istituto di Neuroriabilitazione ad Alta Complessità di Zingonia

Nelle strutture Habilita sono presenti diversi trattamenti riabilitativi rivolti ai pazienti che stanno effettuando un percorso di recupero. In questo caso ci occupiamo della magnetoterapia, utilizzata in diversi casi e su un’ampia gamma di patologie. Per saperne di più abbiamo chiesto l’aiuto di Cristina Angeretti, fisioterapista di Habilita Istituto di Neuroriabilitazione ad Alta Complessità di Zingonia.

“La magnetoterapia è una terapia fisica non invasiva in cui al paziente vengono applicati due solenoidi nella zona interessata. Durante la terapia il paziente non sente nulla, né caldo, né dolore. Questa terapia sfrutta le onde elettromagnetiche di diversa intensità e frequenza per stimolare gli ioni positivi e negativi delle molecole che compongono i nostri tessuti: in particolare vengono accelerati i processi di riparazione tissutale (come ad esempio la riparazione del tessuto osseo dopo una frattura), oppure diminuendo la componente infiammatoria o algica, quindi l’aspetto legato al dolore”.

Magnetoterapia

Quali sono le patologie per cui viene utilizzata questa terapia?

Ci sono diverse modalità di utilizzo di questo strumento a seconda delle patologie che vengono trattate. Utilizzando le onde a bassa frequenza si interviene sulle patologie in cui è necessaria la riparazione dei tessuti. In questo caso le situazioni più frequenti riguardano i ritardi di consolidamento, ustioni, oppure ferite che difficilmente cicatrizzano in tempi rapidi. Quando invece utilizziamo la magnetoterapia con onde ad alta frequenza si agisce soprattutto sul dolore. Parliamo in questo caso del dolore acuto provocato, ad esempio, da sciatalgie, lombalgie o ernie discali, oppure del dolore cronico, quindi artrosi, artriti o fibromialgie.

Esistono delle controindicazioni particolari per sottoporsi a questa terapia?

La magnetoterapia non può essere utilizzata nei casi di donne in stato di gravidanza, portatori di pacemaker, o su soggetti in cui è stata diagnosticata la presenza di cellule tumorali. È invece utilizzabile su pazienti portatori di protesi, o mezzi di sintesi.

Per concludere, quanto dura mediamente un trattamento?

Solitamente il trattamento di magnetoterapia ha una frequenza quotidiana e in certi casi anche più volte al giorno, fino ad arrivare ad un monte settimanale che varia tra le 30 e le 50 ore nel trattamento del dolore acuto o cronico.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.