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Omicidio Del Gaudio, l’accesa lite udita quella sera da due passanti

Il racconto in aula di due ragazze che il 26 agosto 2016 si trovavano nella zona della villetta dei coniugi Tizzani

Sono le 23.42 del 26 agosto 2016. R. e R., due ventenni, si fermano con l’auto in viale Lombardia a Seriate. Mentre chiacchierano sentono “un acceso litigio tra un uomo e una donna, che dura una ventina di minuti. Le grida provengono dalla ‘Nave’ (la zona della villetta dei coniugi Tizzani, Ndr). Infine, dopo un attimo di silenzio, l’urlo straziante di lei”.

Le due ragazze l’hanno raccontato mercoledì 22 gennaio in aula, di fronte alla corte presieduta dal giudice Giovanni Petillo, durante il processo a carico di Antonio Tizzani, l’ex ferroviere accusato di aver ucciso la moglie Gianna Del Gaudio con una coltellata al collo la notte di quel 26 agosto.

Diverse le domande del pubblico ministero Laura Cocucci e dell’avvocato dell’imputato, il legale Giovanna Agnelli, a quelle che sono ritenute due testimoni importanti nel giallo di Seriate.

Minuzioso il loro racconto di quei minuti: “Ricordiamo bene l’orario perché abbiamo guardato il cruscotto quando abbiamo sentito le urla. Quelle maschili erano molto forti, rabbiose, con parolacce. Del tipo ‘Che c… hai fatto!?’. La voce di lei era più flebile. E piangeva. Ci siamo spaventate e preoccupate. Volevamo chiamare le forze dell’ordine”.

“Sono durate una ventina di minuti. Poi c’è stato un quarto d’ora di silenzio e infine un grido femminile di terrore è rimbombato nell’aria”.

“Ci siamo avvicinate – prosegue la deposizione – per capire cosa era successo. Abbiamo incontrato un carabiniere e dopo che gli avevamo detto cosa avevamo udito, ci ha portate in caserma. Lì, abbiamo sentito la stessa voce maschile sentita durante quel litigio. Proveniva dalla stanza accanto. Dentro c’era Antonio Tizzani”.

Diciassette in tutto le persone che hanno parlato mercoledì. Oltre alle due ragazze, i vicini di casa dei coniugi Tizzani. Anche loro hanno raccontato delle urla sentite quella sera, anche se in modo meno preciso delle due ragazze.

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