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“Irene” dei Pinguini Tattici Nucleari: una canzone non si riassume in un tweet

Il marchio di fabbrica dei Pinguini tattici nucleari è proprio la scrittura, loro smontano le parole come se fossero Lego e le rimontano dando loro un significato nuovo ma sempre stupendo, innovativo e che resta impresso nella mente.

Questa sera la faccia te la strapperei via, così faresti paura al mondo ma resteresti sempre mia”.

Le tue mani Brigate Rosse accarezzano te che sei Aldo Moro”.

Queste sono le parole usate da Matteo Salvini in un tweet nel quale si interroga sull’identità dei Pinguini Tattici Nucleari, la band bergamasca che per la prima volta cavalcherà l’onda sul palco di Sanremo. Nella sua “riflessione” Salvini cita una delle canzoni più famose del gruppo musicale: “Irene“, uno dei brani di Gioventù Brucata, loro album uscito nel 2017; una canzone efficace ed orecchiabile, ricca di giochi di parole sui quali riflettere, ed è appunto dall’interrogativo di Salvini che voglio partire, per spiegare il senso di una canzone a volte difficile da comprendere. Il marchio di fabbrica dei PTN è proprio la scrittura, loro smontano le parole come se fossero Lego e le rimontano dando loro un significato nuovo ma sempre stupendo, innovativo e che resta impresso nella mente.

Il brano parla di un musicista che ama follemente la musica e Irene, questa ragazza per la quale lui farebbe tutto; è talmente innamorato di lei che le strapperebbe via il viso per tenerla con sé. Frase che può lasciare perplessi; se si pensa all’amore non si pensa al dolore e alla sofferenza, ma tale gesto è l’emblema di un amore più grande, quello che il cantante prova per la musica. Come se lui si trovasse in costante tensione tra la scelta della ragazza e la scelta della sua passione, ma alla fine, in ogni caso, la musica vince sempre. Lui fatica a guadagnarsi il pane quotidiano e baratta il futuro di Irene con i vinili ai quali non riesce a rinunciare. La invita a sposarsi con un ingegnere o un dentista, lavori ben retribuiti nella società di oggi, a differenza degli artisti di media fama, ma per tenerla con se ricorrerebbe ad un gesto estremo.

Con la frase ”le tue mani Brigate Rosse accarezzano te che sei Aldo Moro” loro vogliono parlare di un amore davvero intenso ma potenzialmente violento. Volevano dare l’idea di un’azione morbida, come l’accarezzamento, ma che può risultare pericolosa come furono le Brigate Rosse per Aldo Moro.

Insomma, l’amore per la musica vince sempre e anche se si fa fatica a trovare il pane quotidiano non bisogna mollare, bisogna tenere duro facendo dei sacrifici; non ci resta che imparare a vivere come i serpenti, imparando ad adattarci alle varie situazioni.

Tutti abbiamo dei sogni e questo testo ci fa capire che dobbiamo impegnarci costantemente, tenendo in considerazione che il confronto con la realtà è sempre dietro l’angolo, e che può lasciare lividi indelebili come quelli connessi alla rinuncia dell’amore.

Insomma, per rispondere alla domanda di Salvini: chi sono i Pinguini tattici nucleari? Sono un gruppo che da anni lavora e cerca di farsi sentire da un pubblico sempre più grande, usando mezzi di espressione unici per arrivare al cuore delle persone, perché solo chi ascolta le loro canzoni con il cuore può davvero capirle. E io non voglio seguire il consiglio dato a Irene: infatti secondo me le canzoni da parafrasare sono sempre le migliori!

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