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Freddo in aula, gli studenti non ci stanno: al Turoldo 200 protestano, 600 a casa fotogallery

"Nonostante i lavori, non cambia nulla, rimangono 11-12 gradi" e il dirigente scolastico spiega: "Sono in corso i lavori di riparazione di una pompa di calore ma serve un progetto di riqualificazione completa".

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Duecento studenti fuori dalla scuola, più di seicento assenti. Sono i numeri dello sciopero degli studenti dell’Istituto Turoldo di Zogno, che nella mattina di mercoledì 22 gennaio hanno protestato in maniera pacifica, ma decisa, per il malfunzionamento del riscaldamento.

“Stiamo protestando perché, in alcune aule della scuola, una parte dei caloriferi non funziona – spiegano i rappresentanti degli studenti – La Provincia cerca di risolvere la situazione con alcuni interventi, ma purtroppo non cambia nulla: rimangono ancora 11-12 gradi, non è possibile fare lezione con queste temperature. Alcune classi hanno dovuto fare lezione in aula mensa nella giornata di martedì 21″.

Una situazione confermata anche da Claudio Ghilardi, dirigente dell’istituto: “Sono diversi giorni che ci sono temperature basse (11-12 gradi), soprattutto nella giornata di ieri (lunedì 21). Lunedì ho inviato una circolare per avvisare i genitori che avrebbero potuto decidere di tenere a casa i propri figli, vista la situazione precaria. Nei giorni scorsi si è rotta una pompa di calore, che ha reso necessaria anche la sostituzione della centralina. Nella giornata di ieri e questa mattina sono in corso lavori di riparazione dell’impianto: domani la situazione dovrebbe tornare alla normalità”.

Il preside poi “solidarizza” con gli studenti in sciopero: “In alcuni casi, alzare la voce è necessario. Ho sentito tradita la mia fiducia verso la Provincia. Ho sentito anche il presidente Gafforelli, che ha condiviso il mio disappunto. Spero, con gli interventi tecnici di mercoledì, di aver risolto la situazione. Serve però una completa riqualificazione energetica, per andare oltre l’emergenza e completare la riqualificazione energetica dell’istituto”.

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Commenti

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  1. Scritto da Francesco Giuseppe

    Sbaglio o sono gli stessi studenti che protestavano per l’inquinamento e l’ambiente con la Greta? Dovrebbero essere contenti di rinunciare a inquinare per un giorno, con la caldaia ferma. Quinbdi scioperano per l’ambiente, ma anche perchè oggi non inquinano. Bravi.