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“Dobbiamo rinfrescare la Memoria, c’è ancora tanto razzismo”

Il Comune di Bergamo ha presentato le iniziative organizzate in occasione del giorno della Memoria: oltre alle cerimonie istituzionali vengono proposti spettacoli, letture, mostre e film

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“Dobbiamo rinfrescare la Memoria: nella nostra società c’è ancora tanto razzismo”. Così il presidente del consiglio comunale di Bergamo, Ferruccio Rota, sottolinea l’importanza di conoscere il passato per costruire un futuro migliore.

Nadia Ghisalberti

Intervenendo alla presentazione delle iniziative organizzate a Bergamo in occasione del giorno della Memoria, Rota dichiara: “È importante rivolgersi in modo particolare alle nuove generazioni e a chi tende a non ricordare la storia: abbiamo bisogno di rinfrescare la Memoria perché nonostante siano passati 75 anni dall’apertura dei cancelli di Auschwitz e 20 anni dall’istituzione della giornata della Memoria, ancora oggi nella nostra società c’è tanto razzismo”.

Il programma degli eventi per non dimenticare gli orrori della Shoah e le vittime della tirannide nazifascista è ampio e variegato. L’assessore alla cultura, Nadia Ghisalberti, afferma: “Il Comune di Bergamo ha predisposto un programma culturale che, accanto alle celebrazioni istituzionali, prevede un ricco calendario di letture, incontri, mostre, proiezioni cinematografiche realizzato con le associazioni, i musei, le istituzioni culturali cittadine, e con la partecipazione di alcuni istituti scolastici”.

È il risultato di un lavoro corale. L’assessore Ghisalberti sottolinea la “larga partecipazione delle tante realtà che ogni anno si impegnano per dare concretezza a quanto previsto dalla legge dello stato che ha istituto il giorno della Memoria”.

Una particolare attenzione verrà posta alla riscoperta di ciò che accadde sul nostro territorio. L’assessore Ghisalberti prosegue: “Vogliamo raccontare, continuando il lavoro svolto l’anno scorso, una vicenda ancora poco conosciuta, relativa alla storia della ex caserma Montelungo che, in tempo di guerra, è stata una tappa delle deportazioni nei lager nazisti. Oggi interessata da un importante progetto di riqualificazione, diventerà uno spazio vissuto dai giovani dell’università, ma vogliamo conservare la memoria di ciò che avvenne in quel periodo: invitiamo, quindi, tutti i cittadini al Teatro Sociale per assistere all’intenso spettacolo ‘Matilde e il tram di San Vittore’. La cultura mostra di essere, ancora una volta, uno straordinario strumento di affermazione della nostra coscienza civile e di condivisione della memoria collettiva”.

L’esibizione, una produzione Teatro della Cooperativa, andrà in scena sabato 1° febbraio alle 18 al Teatro Sociale con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Attraverso le voci delle donne che rimasero sole e invano ad aspettare i loro uomini, racconta la tragica pagina degli oltre 500 arresti di operai in sciopero nelle fabbriche milanesi, del trasferimento di una parte di loro nella caserma della nostra città, allora Umberto I, e poi della loro deportazione dalla stazione di Bergamo con destinazione Mauthausen. Tra il pubblico saranno presenti i numerosi studenti coinvolti nel progetto che hanno seguito un percorso di approfondimento sulla storia della Montelungo, curato dall’Isrec – Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea – e Aned – Associazione Nazionale Ex Deportati Bergamo.

Elisabetta Ruffini, direttrice dell’Isrec Bergamo evidenzia: “Le iniziative proposte non sono una ripetizione di quanto è già stato fatto l’anno scorso ma hanno l’obiettivo di radicare una consapevolezza che non c’è. L’ex caserma Montelungo fu un campo di transito: Bergamo ha fatto parte del sistema concentrazionario a tutti gli effetti come Fossoli e Bolzano. Siamo chiamati al dialogo con i giovani affinchè capiscano che i testimoni stanno scomparendo ma la storia continuerà a parlarci e a interrogarci: per questo ci siamo concentrati sulla riscoperta e sulla narrazione di storie di vita, sulle scelte quotidiane che hanno compiuto le persone e sui loro effetti. Ricorre il ventennale dell’istituzione del giorno della Memoria: rispetto alle generazioni precedenti si è diffusa una maggior conoscenza di ciò che accadde, specialmente tra gli studenti coinvolti nei progetti delle scuole, ma nella nostra società c’è ancora tanto razzismo. Avere Memoria non ci fa diventare necessariamente migliori ma è un esercizio fondamentale per essere consapevoli che dobbiamo fare delle scelte e la storia che ricordiamo è un’eredità preziosa per costruire il futuro”.

Dello stesso avviso Andrea Giovarruscio dell’Aned Bergamo: “Ringraziamo il Comune e l’Isrec per tutte le iniziative organizzate. Il programma è ampio e oltre alla deportazione di matrice razziale, numericamente superiore, ricorda anche quella degli oppositori politici, come si evince dal triangolo rosso raffigurato sulle locandine. Viene posta attenzione non solo sulle vittime ma anche sui loro famigliari, e questo è importante perchè aiuta a comprendere meglio la storia: purtroppo, per ragioni anagrafiche i reduci stanno venendo sempre meno ed è necessario che ognuno di noi capisca cosa ricordare per guardare a un futuro migliore. Ci fa molto piacere che venga riscoperta la figura di Loredana Bulgarelli, che oggi ha 93 anni e vive a Milano e in passato è stata deportata passando per la caserma Montelungo: incontrerà il sindaco e l’amministrazione comunale di Bergamo il prossimo 29 gennaio”.

Infine, Patrizia Rinaldi dell’Anpi Bergamo rimarca l’importanza di “coltivare la Memoria affinchè quanto avvenne non si ripeta. Soprattutto bisogna conoscere come si arrivò alle persecuzioni nazifasciste. Sentiamo la necessità di coinvolgere i ragazzi utilizzando modalità nuove ed empatiche che possano essere efficaci per sensibilizzarli”.

L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito (tranne dove diversamente indicato).

Ecco il programma completo

CERIMONIE ISTITUZIONALI

Lunedì 27 gennaio I ore 10-12
– Alle 10 al parco delle Rimembranze – Rocca – piazzale Brigata Legnano
Deposizione corone d’alloro alla lapide in ricordo degli ebrei bergamaschi deportati nei campi di sterminio Omaggio alla lapide dedicata alle ceneri dei deportati dei lager posta aòla chiesetta di Sant’Eufemia
Atto di memoria a cura del Liceo Classico Paolo Sarpi

– Alle 11 alla stazione Ferroviaria, ingresso principale – piazzale Marconi
Formazione corteo e raggiungimento del Binario i per la cerimonia di deposizione di una corona d’alloro alla lapide in memoria dei lavoratori del Nord Italia deportati da Bergamo nei campi di concentramento “Erano barboni. Erano i nostri padri”
Atto di memoria a cura dell’Istituto Tecnico Agrario Mario Rigoni Stern, sotto la guida di Isrec e Aned Bergamo

– Alle 11.30 al Passaggio Pierantonio Cividini
Omaggio a Pierantonio Cividini, letterato ed educatore, Ufficiale nel 78° Reggimento fanteria “Lupi di Toscana”, fu internato nel campo di concentramento a Sandbostel, in Germania. Con la partecipazione dell’istituto Statale di Istruzione Superiore Paolina Secco Suardo

– Alle 12 al Giardino di Palazzo Frizzoni – piazza Matteotti 27
Momento di raccoglimento in memoria dei 20 bambini ebrei uccisi nel campo di Neuengamme
Atto di memoria a cura dell’Istituto Comprensivo Eugenio Donadoni

INCONTRI, LETTURE, MOSTRE

Giovedì 23 gennaio
– Alle 18 al Centro Socio Culturale Longuelo – via Mattioli 12A
Lettura e incontro con l’autrice Gabriella Cremaschi (adulti e ragazzi)
A cura della Commissione Culturale CSC Longuelo.  Presentati dal professor Alberto Volpi, sono gli studenti delle scuole di Longuelo leggono i testi, in presenza dell’autrice, che amplierà la riflessione al contesto storico di opere, scrittori e testimoni, riflettendo sull’importanza di “fare memoria” oggi. Sarà presente anche Matteo Mastragostino, autore della graphic novel Primo Levi.

– Alle 20.45 alla Biblioteca di Loreto “La storia di Primo Levi raccontata in una graphic novel”. Incontro con lo sceneggiatore Matteo Mastragostino che dialoga con Gabriella Cremaschi. Prenotazione consigliata inviando un’e-mail a bibliotecaloreto@comune.bg.it 035 399475

Sabato 25 gennaio
– Alle 16 alla Biblioteca Civica Antonio Tiraboschi “Fino a quando la mia stella brillerà”, reading teatrale con sottofondo musicale e proiezione di immagini (famiglie e bambini dagli 8 anni). A cura di Luna e Gnac Teatro con Federica Molteni e Michele Eynard
Liberamente tratto dal libro scritto da Liliana Segre con Daniela Palumbo (riduzione di Alessandro de Lisi) La vita di una bambina straordinaria sull’orlo della notte d’Europa: gli affetti, il lessico familiare, le abitudini quotidiane, poi le persecuzioni, la cattura e la deportazione. La perdita dell’innocenza e il ritorno: la storia della piccola Liliana Segre, lo specchio delle nostre coscienze civili.
Con il patrocinio del Comune di Selvino e con la partecipazione del Museo Memoriale di Sciesopoli Ebraica, dove ottocento bambini sopravvissuti ai lager hanno trovato la fiducia e la rinascita, a due passi da Bergamo.

Domenica 26 gennaio
– Alle 10.30 alla Biblioteca Civica Angelo Mai, Salone Furietti “La memoria non ha età”, musiche e letture (adulti e bambini dai 6 anni). In collaborazione con il Conservatorio Gaetano Donizetti e con la Fondazione Teatro Donizetti, vengono eseguiti brani musicali del’opera per voci e pianoforte, intervallati dal contrappunto di brevi letture sulla Shoah
Info info@bibliotecamai.org – 035 399430

– Alle 10.30 alla GAMeC, Spazio Servizi Educativi “Lettura bendata” per adulti e ragazzi dagli 11 anni, a cura di Laura Togni. Accomodati su morbidi cuscini, ad occhi chiusi, i partecipanti potranno vivere un’esperienza emozionante, lasciandosi coinvolgere dalla narrazione di testi scelti per non dimenticare gli eventi che hanno segnato la storia dell’umanità.
Si consiglia di portare con sé cuscini (o materassini), coperta e benda per gli occhi
Prenotazione obbligatoria servizieducativi@gamecit

– Alle 16 alla chiesa di San Fermo “Dov’è Dio ad Auschwitz?”, letture e musiche a cura di Fondazione Serughetti La Porta, ANPI – Sezione di Bergamo e Comunità di San Fermo Info info@laportabergamo.it I 035 219230

Dal 27 gennaio al 17 febbraio all’ex monastero di Sant’Agostino, Chiostro grande sarà allestita la mostra “Frida e le altre. Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944”, a cura di Università degli Studi di Bergamo e ISREC. Sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 13.
Prenotazione visite guidate mezzosecolodistoria@gmail.com

Venerdì 31 gennaio
– Alle 15.30 all’auditorium Liceo Mascheroni “Usi e abusi dell’iconografia della Shoah: insegnare Auschwitz attraverso le fonti visive”. Incontro formativo con la professoressa Laura Fontana, rappresentante per l’Italia del Memorial de la Shoah di Parigi. A cura del Museo delle storie di Bergamo.Prenotazione obbligatoria inviando un’e-mail a silvana.agazzi@museodellestorie.bergamo.it (se docente indicare la scuola di appartenenza e la materia insegnata)

TEATRO E CINEMA

Sabato 25 gennaio
– Alle 21 al Teatro di Loreto “Via da li. Storia del pugile zingaro”, spettacolo teatrale di Pandemonium Teatro. Prenotazione consigliata info@pandemoniumteatro.org – 035 235039 – Biglietto 6 € ragazzi, 8 € adulti.

Domenica 26 gennaio
– Alle 21 al teatro Caverna “Destinatario sconosciuto”, reading teatrale tratto dal libro Destinatario sconosciuto di Katherine Kressmann Taylor. A cura di Comune di Bergamo e Associazione Culturale Teatro Caverna. Prenotazione consigliata info@teatrocaverna.it – 3891428833 (anche via sms)

Lunedì 27 gennaio
– Alle 21 all’Auditorium di Piazza Libertà proiezione del film “Chichinette, ma vie d’espionne” di Nicola Hens— Germania, Francia 2019 (86 min). A cura di Comune di Bergamo e Lab80film.

Martedì 28 gennaio
– Alle 21 al cinema Conca Verde proiezione del film “L’uomo dal cuore di ferro” di Cédric Jimenez. A cura di Comune di Bergamo e S.A.S.

Sabato 1° febbraio
– Alle 21 al Teatro Sociale andrà in scena lo spettacolo “Matilde e il tram per San Vittore”, in cui Renato Sarti racconta, attraverso le storie di madri, mogli, sorelle e figlie, il destino di 570 lavoratori deportati dai nazifascisti dopo gli scioperi che dal 1943 paralizzarono le grandi fabbriche del milanese.

Tratto dal libro “Dalla fabbrica ai lager” di Giuseppe Valota (presidente dell’Aned di Sesto San Giovanni), lo spettacolo vede in scena Arianna Scommegna, Debora Villa, Rossana Mola e Giulia Medea/Elisa Rusu nel ruolo di Matilde. Produzione Teatro della Cooperativa con il sostegno di Aned, con il patrocinio di Anpi, Istituto Parri e Isec e con il patrocinio dei comuni di Albiate, Bresso, Cinisello Balsamo, Monza e Muggiò, spettacolo sostenuto nell’ambito di Next ed. 2017/18 Regione Lombardia.

A causa degli scioperi che, a partire dal 1943, paralizzarono i grandi stabilimenti del milanese, le case operaie di Sesto San Giovanni, Milano, Cinisello e dei comuni limitrofi furono teatro di retate spietate. Centinaia di uomini furono sottratti ai propri affetti, costretti a vestirsi rapidamente per poi sparire. Scene che rimasero per decenni negli occhi di madri, mogli e soprattutto dei bambini che salutarono per sempre in quel modo il loro papà. Cinquecentosettanta furono le persone deportate nei lager, duecentoventitré non fecero più ritorno e per i sopravvissuti, e per i loro familiari, la vita non fu più la stessa.

L’ingresso è libero.

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