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Bergamo, mercato del lavoro in altalena: “Crescono i fissi, calano i contratti”

Danilo Mazzola: “Scosse di assestamento dopo il Decreto Dignità”

È ancora la qualità del lavoro a tenere banco nelle valutazioni di fine anno sull’andamento occupazionale in provincia di Bergamo. L’andamento altalenante di avvii e cessazioni si è enfatizzato nel corso del 2019, con una perdita secca di eventi segnalati dal Centro per l’Impiego provinciale: 321mila contro i 335mila dello scorso anno, con l’industria che paga lo scotto maggiore, a conferma delle difficoltà previste per a congiuntura dei mercati.

Nel dettaglio, secondo l’analisi della Cisl Bergamo sui dati Sistal diffusi dal CpI, diminuiscono del 20,2%, le proroghe (erano 51.221 nel 2018, sono state 40.895 lo scorso anno), mentre aumentano del 32.7% le trasformazioni (da 15.528 a 20.613).

Per quanto riguarda gli avviamenti, il 2019 segna una diminuzione dell’ 8,5% rispetto al 2018, (136.609 -149.336), mentre le cessazioni diminuiscono dell’11,3% (da 139.052 a 123.399).

I dati relativi alla tipologia dei contratti segnalano un aumento dei lavori permanenti di 1.633 unità (2.650 gli apprendisti in più, 1.017 i “tempo indeterminato” in meno), in controtendenza al 2018 che aveva chiuso con un meno 1.499 (+ 2.892 apprenditi, – 4.391 T. I.); scendono i lavori flessibili (-1,7%) per via del crollo delle somministrazioni (- 80%), mentre i contratti a progetto esplodono, facendo segnare un aumento del 642% (da -95 a + 515 del 2019) e crescono anche quelli a tempo determinato(da 8.738 a 10.446).

Analizzando i diversi settori, crescono l’agricoltura (aumento record del 7.975,05%), il commercio e servizi, le costruzioni, con un’impennata del 92,1% rispetto all’anno precedente, mentre diminuisce l’industria con 1122 “movimenti” in meno nel giro di un anno.

mercato lavoro 2019

Il saldo dei movimenti del 2019 è positivo, in crescita del 28,5% con 13.210 eventi contro i 10.824 del 2018; le trasformazioni sono aumentate del 6,4% nel 2019 con +5.085 rispetto al 2018.

“La fotografia del 2019 ci presenta un mercato del lavoro influenzato in modo significativo dal decreto dignità – dice Danilo Mazzola, segretario Cisl Bergamo – : infatti, vede crescere le stabilizzazioni per effetto dei contratti di apprendistato, in quanto il dato dei T.I. nel 2019 è ancora negativo seppur meno del 2018, mentre cresce in modo esponenziale il lavoro a progetto e diminuisce drasticamente il lavoro in somministrazione. Nei lavori flessibili da notare la crescita del lavoro a progetto che va a sostituire tutte quelle brevi attività che prima venivano svolte dal lavoro somministrato, drasticamente in riduzione per effetto delle causali obbligatorie introdotte per i contratti a tempo determinato. Pertanto, un mercato del lavoro che si sta “adattando” alla normativa, ma che mostra primi effetti legati alla diminuzione delle produzione industriale avuti nel secondo e terzo trimestre 2019, in particolare sul numero degli avviamenti che diminuiscono.
Il dato riguardante i settori sono confortanti per agricoltura e edilizia che aumentano l’occupazione dopo anni di grosse difficoltà. Continua ancora in modo importante il trend di crescita del commercio e dei servizi, mentre l’industria cresce meno rispetto al 2018. Si crea lavoro, ma si notano debolezze nel metalmeccanico, settore da tenere monitorato per tutto il 2020”.

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