BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Studenti ambasciatori della cultura enogastronomica brembana

L'Istituto Alberghiero guarda a un possibile incremento del flusso turistico in Valle Brembana, sulla base del quale è stato avviato anche il nuovo indirizzo Tecnico Economico-Turistico

“Un miglioramento degli esiti educativi, per i quali è necessario un lavoro in sinergia con le diverse realtà del territorio”. Questa la priorità per l’Istituto Superiore San Pellegrino, dopo l’esito della rendicontazione sociale presentata dal dirigente scolastico Giovanna Leidi venerdì 17 gennaio. Un incontro nel quale è stata presentata una sorta di “bilancio scolastico”, all’interno del quale l’istituto alberghiero viene valutato in base all’utilizzo delle risorse disponibili, al raggiungimento degli obiettivi, ma anche alle basi civiche che la scuola dona ai propri studenti.

Una valutazione triennale (2016-2019) che, nel caso dell’istituto di San Pellegrino, prende come base alcuni indicatori comuni con altri istituti alberghieri, partendo dal contesto nel quale si trova la scuola, le risorse disponibili e i risultati scolastici, di competenze in chiave europea e quelli legati alla progettualità. Parametri che guardano alla formazione degli studenti ed alla loro successiva occupazione.

“In generale, nella provincia di Bergamo, esistono diverse possibilità occupazionali e importanti margini di sviluppo nel settore dell’accoglienza turistica – spiega la preside – Unito agli scenari di rinnovamento delle strutture turistico-ricettive di San Pellegrino, è presente anche un lavoro in sinergia con allevatori, enti ed associazioni culturali del territorio: un lavoro di qualità, con il fine di promuovere un’offerta turistico-culturale integrata”.

Non mancano però le difficoltà, come un’offerta formativa che, più in generale, fatica ad adeguarsi al mercato del lavoro, con impedimenti anche da parte degli operatori economici nell’avviare processi di formazione in sinergia con le scuole. Tra queste, viene sottolineato anche il tema della viabilità, “con la lentezza nella realizzazione di infrastrutture che migliorino l’accessibilità per la Val Brembana”, ma anche quello della residenzialità, per la quale si vorrebbe puntare ad un aumento dei posti a disposizione degli studenti all’interno dei convitti.

Nonostante questo, la scuola registra una percentuale di neodiplomati con un’occupazione nei primi due anni dal termine degli studi migliore (57%) rispetto alla media delle scuole dello stesso tipo nella provincia (43%, dati Eduscopio.it).

Uno dei punti principali affrontati, legato alla progettualità della scuola, è quello dedicato all’alternanza scuola-lavoro. “L’istituto ha incrementato, nell’ultimo triennio, le opportunità di esperienze formative professionali per i propri studenti attraverso un piano di attività da svolgersi in aziende del settore ristorativo ed alberghiero, attività di preparazione in aula e in laboratorio, tirocini estivi ed infrannuali, oltre alla partecipazione ad eventi sia all’interno che all’esterno dell’istituto”. E  prevede un piano di esperienze formative e professionali, sia in Italia che all’estero, con tre settimane in azienda per tutte le classi terze, quarte e quinte.

Si guarda anche a un possibile incremento del flusso turistico in Valle Brembana, sulla base del quale è stato avviato anche il nuovo indirizzo Tecnico Economico-Turistico, a partire dall’anno scolastico in corso. “La scelta di richiedere un nuovo indirizzo nasce dall’esigenza di rispondere ai bisogni del territorio che si sono fatti più pressanti in concomitanza con le recenti attività di rilancio proposte da soggetti privati e dall’amministrazione locale sul territorio di San Pellegrino (nuove terme, ristrutturazione Casinò, avvio ristrutturazione Grand Hotel e variante di Zogno). Iniziative che configurano la possibilità di un aumento dei flussi turistici in Valle”.

Una scelta che guarda anche al futuro, affinché gli studenti diventino veri e propri “ambasciatori della cultura enogastronomica della Valle Brembana nel mondo”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.