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Sorisole dà il benvenuto ai Carabinieri, ma sullo spostamento della caserma è polemica

La minoranza: "Operazione pensata male e gestita peggio". Il sindaco: "Per la sicurezza servono azioni concrete, il resto sono chiacchiere"

Il benvenuto ufficiale ai Carabinieri, negli spazi dedicati all’Arma ricavati nel centro civico di via Martiri della Libertà, sarà sabato 18 gennaio alle 10,30. Nel frattempo, però, lo spostamento della caserma da Villa d’Almè a Petosino sta creando qualche malumore tra i banchi del Consiglio comunale.

A scaldare gli animi un comunicato della lista di minoranza Progetto in Comune. “Cominciamo col dire che lo spostamento dovrebbe essere temporaneo e che non si tratta di una vera e propria caserma, ma semplicemente di uffici amministrativi – attaccano i consiglieri Stefano Gamba, Emi Gamba e Francesco Fagiani -. Per questa operazione, la popolazione di Petosino perde quattrocento metri quadri di spazi pubblici e anche tre posti auto nel parcheggio di via Bondaglio”.

I consiglieri si interrogano sui costi per la ristrutturazione. “Intorno ai duecento mila euro a cui andranno aggiunte le spese di riscaldamento, interamente in capo al Comune per un numero di anni indefinito”. È stato anche installato un contatore per energia elettrica “intestato ai Carabinieri ma non è dato sapere quali impianti contabilizzi” aggiungono portando l’esempio del nuovo impianto di raffrescamento: “Costato 26.169 euro – si domandano – funziona con energia del Comune o con il contatore dei Carabinieri?”.

Altro capitolo sollevato dagli esponenti di Progetto in Comune: “I medici che occupano dei locali più piccoli nello stesso edificio pagano 7.700 euro l’anno, intanto i Carabinieri non pagano niente. Per caso valgono di meno? Per quanto ci riguarda, durante i lavori di creazione della nuova caserma, i militari avrebbero potuto essere distribuiti nelle caserme limitrofe, e i soldi spesi, e quelli che spenderemo, utilizzati già per la nuova caserma la cui formazione sarebbe stata più rapida. Il disaccordo tra le diverse amministrazioni con il Comune di Sorisole può far pensare che i tempi del trasferimento (e i costi pagati dai cittadini di Sorisole) non saranno molto brevi”.

Alle osservazioni della minoranza replica il sindaco Stefano Vivi (Lega): “Tecnicamente stiamo parlando di una stazione temporanea, ma al contrario di quanto sostiene la minoranza è una caserma perché presidiata anche di notte. Con questa operazione abbiamo inoltre colto l’occasione per recuperare diversi spazi usufruibili dalla cittadinanza: quello nuovo per i pensionati, per le associazioni Avis e Aido. Non è vero che si sono persi tutti quei metri quadrati”. Sul resto, il sindaco tiene a specificare che “dobbiamo ancora formalizzare con la Prefettura il contratto di affitto”. Conclude dicendo che “se si ha davvero a cuore la sicurezza dei cittadini, occorre intraprendere azioni concrete. La prima è dare un tetto alle persone che la sicurezza hanno il compito di garantirla, il resto sono chiacchiere”.

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