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Nella notte una perturbazione pulisce l’aria e imbianca i monti

Nulla di particolarmente consistente, sia chiaro, ma qualche buon millimetro sarà utile a fare almanacco in questo mese asciutto e imperturbabile

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Il punto del Centro Meteo Lombardo sulla precipitazione attesa per venerdì sera.

Tra la serata di venerdì 17 gennaio 2020 e il mattino di sabato 18 attendiamo in Lombardia le prime apprezzabili precipitazioni dell’anno nuovo. Nulla di particolarmente consistente, sia chiaro, ma qualche buon millimetro sarà utile a fare almanacco in questo mese asciutto e imperturbabile, nonché a migliorare – temporaneamente – la qualità dell’aria padana.

Nell’immagine satellitare allegata (© EUMETSAT), giunto ormai alle porte dell’Europa, è ben riconoscibile il sistema frontale atlantico responsabile di questa (breve) perturbazione. Scorrerà a latitudini abbastanza alte, pilotato da una vivace spinta zonale (occidentale), dunque non avrà modo di innescare – né sostenere – correnti granché produttive dai quadranti meridionali. Per questa ragione, sulle nostre Alpi è lecito attendersi brevi nevicate di modesta quantità. Nella fase più attiva, ossia nel cuore della notte tra venerdì e sabato, osserveremo una quota neve a circa 500-700 metri sulle Retiche, 800-1000 metri in fascia prealpina, assai variabile da valle a valle. Prestate dunque attenzione alla viabilità sulle strade di medio-alta montagna.

Nei settori alpini e sulle province occidentali cessazione dei fenomeni già dal primo mattino di sabato, con fenomeni residui in fascia padana centro-orientale.

A seguire un’importante escursione dell’Anticiclone delle Azzorre verso le Isole Britanniche e la Scandinavia determinerà una temporanea fase d’arresto del flusso atlantico verso il Vecchio Continente, che anzi diverrà palcoscenico di un progressivo affondo retrogrado (da nord-est verso sud-ovest) d’aria via via più fredda dalla Mitteleuropa verso la Penisola Iberica e il Marocco.

Per quanto riguarda l’aspetto termico, attenzione a un dettaglio sinottico fondamentale. Non si tratta di masse d’aria d’estrazione continentale. Ad investire “di ritornante” le regioni del Mediterraneo Occidentale sarà di fatto la stessa massa d’aria appena sopraggiunta nel weekend dal nord-atlantico, dunque strutturalmente gelida e instabile in alta troposfera ma non altrettanto “rigida” nei bassi strati (in quanto mitigata dal lungo tragitto oceanico). Per questa ragione, pur in un contesto generalmente invernale, non attendiamoci temperature particolarmente basse. Anzi, laddove mancheranno le nebbie, la disponibilità di sole garantirà estremi diurni al più prossimi alla norma del periodo, altrimenti superiori. Eventuali cieli sereni nottetempo, invece, potranno determinare gelate diffuse, consone al calendario. A proposito di calendario: gli affezionati lettori più ritardatari possono ancora farne richiesta qui ➡ http://cml.to/calendario

Per quanto riguarda le precipitazioni: dopo la parentesi piovosa di venerdì sera/notte, è molto probabile che le principali attività depressionarie dei prossimi giorni andranno a svilupparsi a ridosso di Sardegna, Baleari e Spagna orientale (neve fino a bassa quota in entroterra catalano e aragonese), dunque parliamo di minimi barici davvero troppo lontani per poter interessare la Lombardia. Tempo quindi asciutto in regione, con cieli variabilmente nuvolosi (sporcati da nubi alte) e possibili nebbie sulle basse pianure.

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