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La campionessa mondiale Petra Vlhova sulla neve di Foppolo: “Posto bellissimo”

Parla l'allenatore Livio Magoni, che ha portato la sciatrice slovacca sulle piste della Val Brembana: "A Bergamo siamo a casa nostra"

Non ci sono solo i turisti a frequentare le rinomate piste di Foppolo, ma anche alcune tra le più importanti atlete di coppa del mondo di sci alpino. Infatti nella località della Val Brembana, per preparare al meglio il prossimo weekend di coppa del mondo al Sestiere, sulla pista denominata Salomon Ski Stadium, è stata rintracciata la forte sciatrice slovacca Petra Vhlova, oro mondiale in Gigante nel 2019 e già vincitrice in stagione di ben tre gare.

C’è da sottolineare che Petra Vhlova è particolarmente legata alla Bergamasca, in quanto nel suo team privato sono presenti ben due componenti bergamaschi, ovvero Livio Magoni e Gigi Parravicini.

In particolare Livio Magoni in quel di Foppolo ci ha aggiornato sulla stagione in corso, tracciando un primo bilancio e delineando i futuri obiettivi.

Negli ultimi 30 giorni Petra ha vinto ben tre gare, A Sankt Moritz, a Zagabria e a Flachau, evidenziando una buona condizione. Come si è approcciata a queste importanti gare?
Come facciamo tutte le volte. Abbiamo il nostro abituale rito nei giorni prima delle gare, ci siamo allenati molto bene nella nostra base a Vipiteno, dove abbiamo fatto dei grandi lavori. Petra, poi, è arrivata pronta e quindi tutto è stato semplice.

È stato fatto una preparazione per trovare un picco di forma durante la stagione o si è cercato di partire subito con un picco di forma e di mantenerlo?
Volevamo partire subito forte quest’anno ma abbiamo avuto dei grossi problemi in estate. Petra non è stata bene e abbiamo dovuto fermare un po’ la preparazione e ripartire. Siamo partiti un po’ indietro a causa di un problema alla tibia che non ci ha fatto avere una preparazione regolare, ma da un mese a questa parte, come avevo ipotizzato per il dopo Natale, i risultati stanno arrivando.

La preparazione si è svolta sciando sui ghiacciai in italia o è stata effettuata oltre oceano ad esempio in Argentina?
Abbiamo lavorato un po’ in Italia, in Austria, in Svizzera, nei ghiacciai in Europa. Non siamo andati in Argentina o in Nuova Zelanda.

Livio Magoni sulla neve di Foppolo
Livio Magoni

La vittoria di Zagabria ha avuto una dedica particolare, a un altro collaboratore bergamasco del vostro team. Ci può raccontare qualcosa?
La vittoria è stata dedicata al nostro skiman Gigi Parravicini che purtroppo, nel preparare a Vipiteno una pista, nel bagnarla, ha avuto un grave incidente al ginocchio. Non ha potuto essere a quelle gare che per altro abbiamo anche vinto. Petra ha voluto dedicare a lui la vittoria.

Quali sono gli obiettivi nell’immediato?
L’obiettivo principale adesso è la gara di domenica, il parallelo gigante, perché abbiamo vinto il primo parallelo e c’è in palio la coppetta di specialità. Se dovessimo fare bene a Sestriere avremmo già una bella mano sul trofeo, che sarebbe la prima storica coppetta di specialità per la Slovacchia e sarebbe un altro piccolo tassello della storia che stiamo facendo con le medaglie e le vittorie.

L’allenamento è principalmente incentrato sulle discipline tecniche, slalom e gigante, oppure vengono effettuati allenamenti per le discipline veloci?
Abbiamo lavorato tanto anche per le discipline veloci. L’altra settimana, ad esempio, abbiamo incentrato tutto sul Super G. Dipende anche cosa abbiamo come punto di riferimento.

So che non è la prima volta che vi allenate in bergamasca, in particolare a Foppolo. A cosa è dovuta questa scelta?
È un posto bellissimo, una provincia centrale ed è casa mia: conosco tutti e mi aiutano sempre in tutte le stazioni. Al momento in Bergamasca ci siamo allenati a Selvino, nel mio paese natale, dove ovviamente ho tutte le possibilità che voglio e a Foppolo (questa è la seconda volta che ci rechiamo qua) che ci dà sempre tutto quello che possiamo avere, ci aiutano molto.

Come è lavorare con Petra? È cambiato il modo di lavorare in questi anni?
Lavorare con Petra è come lavorare con Tina (Tina Maze ex sciatrice di successo slovena, ndr) e ciò è dovuto alla loro mentalità dell’Est. Per farle lavorare non ci sono problemi, il problema è cambiare quelle cose che servono e che per la loro mentalità sono convinte che non siano importanti, ma che invece lo sono. Le finezze servono molto per raggiungere un top level e ogni mese cambiamo qualcosa, per cui bisogna sempre aggiornarsi, stare attenti a ogni novità e inserire tanti aspetti nuovi.

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