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Via Mala, dopo i calcinacci crollati “230mila euro per la sicurezza in galleria”

Lavori di notte al via nei prossimi giorni dopo i rilievi della Provincia. Il sindaco Orrù: "Bene, ma servono interventi strutturali lungo tutto il percorso"

Salvo imprevisti, cominceranno nei prossimi giorni i lavori per la messa in sicurezza della galleria lungo la via Mala, quella dove sabato 11 gennaio parti di calcestruzzo si sono staccate dalla volta danneggiando gravemente la carrozzeria di un’auto. Altre due vetture sono invece riuscite a schivare i detriti: solo il caso ha fatto sì che non ci siano stati feriti.

Lo fa sapere il sindaco di Vilminore e presidente della Comunità Montana Val di Scalve, Pietro Orrù: “La Provincia di Bergamo mi ha comunicato che a seguito delle verifiche effettuate è stato immediatamente predisposto il piano di intervento e sono stati stanziati i fondi per la somma urgenza finalizzati alla messa in sicurezza”. Il cantiere dovrebbe durare tre mesi.

Il crollo di calcinacci ha interessato la prima delle quattro gallerie sulla strada che dalla Val di Scalve (nella zona di Dezzo) porta alla Valle Camonica (direzione Darfo). Per la messa in sicurezza, secondo via Tasso, servono almeno 230 mila euro. “Una somma trovata con fatica – conferma il presidente Gianfranco Gafforelli – stabilita in seguito alle indagini alla volta del tunnel e i monitoraggi effettuati in questi giorni dai tecnici” per comprendere le cause dell’incidente e scongiurare il rischio di altri crolli (l’ultimo intervento di manutenzione risale al 2015, per un importo di circa 80 mila euro).

“I lavori – prosegue Orrù – saranno eseguiti principalmente in notturna per limitare l’eventuale disagio. Per noi è un grandissimo risultato, raggiunto in tempi rapidi grazie all’impegno di tutti coloro che hanno lavorato in sinergia per il bene della Valle”.

Come evidenziato dalla Giunta della Comunità montana, la via Mala è “fondamentale per la viabilità e la sopravvivenza della Val di Scalve. Nonostante sia incantevole dal punto di vista paesaggistico, non sono rari episodi di caduta massi e frane che mettono a repentaglio l’incolumità di chi vi transita e che obbligano a chiusure temporanee, bloccando o quantomeno rallentando anche l’economia scalvina”. Ecco perché gli amministratori locali si augurano che l’episodio posso riaccendere i fari sull’annoso tema sicurezza: non solo in una galleria, ma lungo tutti i sette chilometri del percorso.

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