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Disabili gravi, battaglia in Regione: “Riportiamo bonus mensile a 600 euro”

Dopo le polemiche di minoranze e associazioni, l'Aula impegna la Giunta con due mozioni a ripristinare criteri ed entità del contributo fisso alle famiglie.

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Alla fine il passo indietro è arrivato: il Consiglio regionale lombardo ha chiesto alla Giunta di ripensare alla revisione dei fondi e dei criteri di assegnazione delle risorse per i disabili gravi e gravissimi, che dalla fine 2019 aveva agitato le associazioni.

Una delibera dello scorso 23 dicembre, infatti, prevedeva un abbassamento del contributo fisso alla famiglie con figli disabili da 600 a 400 euro, con la quota aggiuntiva vincolata all’assunzione di un caregiver: la novità sarebbe dovuta entrare in vigore da febbraio.

Per la prima volta era stata anche introdotta una soglia di reddito Isee di 50mila euro per la percezione del contributo (65mila euro se il beneficiario è minorenne).

La discussione in Aula martedì pomeriggio è stata accesa.

Approvata a voto segreto (36 sì e 32 no) la mozione del Partito Democratico che chiedeva di rivedere la delibera regionale n. 2720, approvata l’antivigilia di Natale, ripristinando criteri ed entità del contributo.

È passata con la sola astensione del Pd, invece, la mozione di Lega e Forza Italia che impegna la Giunta a “valutare un incremento minimo del buono mensile erogato da 400 a 600 euro”.

“L’approvazione della nostra mozione in Consiglio regionale è importantissima per tante famiglie che si trovavano a dover fare i conti con il pesantissimo taglio della Giunta leghista – ha attaccato il consigliere bergamasco del Pd Jacopo Scandella -. L’assemblea ha fatto la sua parte e ha sconfessato la linea dell’assessore Bolognini, ma soprattutto ha ribadito che le persone disabili e le loro famiglie meritano rispetto. Ora vigileremo che la giunta regionale dia loro le risposte che si attendono”.

“Un grande lavoro di squadra da parte di tutta l’opposizione per rimediare agli scivoloni leghisti – aggiunge il collega del Gruppo Lombardi Civici Europeisti Niccolò CarrettaUn impegno da parte di tutti e che grazie al Consigliere e collega Girelli vale la tutela dei più fragili. I fondi non si toccano e l’obiettivo raggiunto non può che motivare altre battaglie che congiuntamente l’opposizione può vincere facendosi sentire con gli strumenti a propria disposizione”.

“La discussione ha consentito di riportare il valore del contributo minimo mensile erogato da 400 a 600 euro – spiega Patrizia Baffi, Italia Viva – Un primo risultato che migliora ma non risolve i problemi che emergono dal testo della delibera. Resto quindi in attesa di poter continuare il dibattito ed il confronto in Commissione III dove auspico che venga calendarizzata al più presto l’audizione dell’Assessore. Italia Viva non arretrerà di un passo”.

Dalla maggioranza ha provato a fare chiarezza Giovanni Malanchini, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza di Regione Lombardia: “Il numero di persone con disabilità gravissime è aumentato in maniera esponenziale, passando dai 2.539 del 2014 ai 7.130 del 2019. Per il 2020 si stima saranno 9.200 circa. Con la nostra mozione impegniamo la Giunta Regionale a continuare a investire a favore delle persone con disabilità gravissima, aumentando le risorse da qui a fine Legislatura. E come primo atto, da subito, si prevede l’innalzamento del livello minimo di contributi mensili da 400 euro, previsti da una norma statale, a 600 euro. Il nostro impegno è quindi di aumentare progressivamente i fondi per la non autosufficienza, in coerenza con la Risoluzione approvata l’anno scorso. Allo stesso tempo, tuttavia, chiediamo al Governo nazionale di aumentare gli stanziamenti previsti per la disabilità. Regione Lombardia continua a fare la sua parte, aiutando i propri cittadini con tutte le risorse disponibili ma anche lo Stato deve fare la propria”.

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