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“Sulle ali dell’avventura”: un padre, un figlio e… le oche

Thomas era un ragazzino svogliato ed egoista, ed è meraviglioso vedere come l'amore per gli animali lo abbia cambiato facendo emergere lati del suo carattere che da tempo teneva nascosti.

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Il 9 gennaio è uscito nelle sale italiane il film dal titolo: “Sulle ali dell’avventura”; film d’ azione e avventura diretto da Nicolas Vanier.

La pellicola racconta la storia di un ragazzo, Thomas, ossessionato dai videogiochi e figlio di genitori separati, che si ritroverà a dover passare 3 settimane con il padre. Inizialmente ne è contrariato, fino a che scopre una strana attività che il padre svolge in un misterioso capannone. Successivamente scoprirà che il padre sta “covando” artificialmente delle uova di una razza di oche in via d’estinzione. Il loro obbiettivo sarà quello di assumere il ruolo di figura genitoriale per le oche e di guidarle poi, con l’ausilio di un deltaplano, in una rotta migratoria per favorire la nascita di nuovi pulcini.

Thomas si affeziona tantissimo alle oche, ma anche loro non sono da meno. Le oche infatti, riconoscono nella prima persona/animale che vedono un punto di riferimento che arrivano a seguire in ogni movimento. Sarà poi questo imprinting, che Thomas riesce a creare con le oche, ad aiutarlo a compiere un viaggio straordinario. Thomas, a causa di una serie di eventi che non voglio spoilerare, partirà da solo, a soli 15 anni, su un deltaplano in una rotta che parte dalla Norvegia per arrivare in Francia. Riuscirà Thomas a completare il suo viaggio? Potrete scoprirlo solo andando al cinema!

Un consiglio: se siete persone sensibili ed empatiche vi consiglio di munirvi di fazzoletti. La storia, oltre che ad essere interessante e avvincente in quanto tratta da una storia vera, fa emozionare e commuovere.

Il legame che Thomas instaura con le oche è invidiabile. Guardando il film si entra in piena connessione con il personaggio e si arrivano a percepire le sue speranze e le sue emozioni. Inoltre credo che questo film passi il messaggio di quanto sia importante arrivare a credere davvero in qualcosa. Thomas era un ragazzino svogliato ed egoista, ed è meraviglioso vedere come l’amore per gli animali lo abbia cambiato facendo emergere lati del suo carattere che da tempo teneva nascosti. Lati che lo aiutano anche a restaurare il rapporto con il padre che si stava disgregando nel corso del tempo.

Insomma, se siete amanti degli animali anche voi come me, non potete assolutamente perdervi questo film: speranza, paura, gioia e felicità sono solo alcune delle emozioni che questa pellicola sarà in grado di farvi provare!

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