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Salvini, spunta una condanna per razzismo per i cori anti-napoletani alla festa di Pontida - BergamoNews
Il caso

Salvini, spunta una condanna per razzismo per i cori anti-napoletani alla festa di Pontida

La vicenda, risalente al 2009, è negli atti del processo contro il leader della Lega per vilipendio alla magistratura, in corso a Torino

Spunta una condanna per razzismo nel passato di Matteo Salvini. “Il segretario federale della Lega – scrive Repubblicaè stato destinatario di un decreto penale, cioè quando il giudice stabilisce su richiesta del pm una pena pecuniaria senza passare per il processo, per avere violato la cosiddetta legge Mancino, quella che punisce chi compie azioni discriminatorie, per alcuni cori contro i napoletani”.

I fatti risalgono a una festa di Pontida del 2009, quando Salvini era capogruppo al Comune di Milano dell’allora Lega Nord e deputato da poco eletto al Parlamento europeo. In compagnia dei “Giovani padani” aveva lanciato il coro discriminatorio “Senti che puzza/scappano anche i cani: sono arrivati i napoletani…”.

https://www.youtube.com/watch?v=thBnp-cuTo0

Qualcuno aveva ripreso la scena e il video era finito online il 7 luglio. Detto questo, non si era mai avuta notizia del decreto penale di condanna. “Se ci sono napoletani che si sono sentiti offesi, mi scuso – aveva dichiarato all’epoca Salvini – ma credo che un politico debba essere valutato per quello che fa, non per quello che dice un sabato sera tra amici quando si parla di calcio”.

La notizia – anticipata dal quotidiano Cronaca Qui, è stata confermata in ambienti giudiziari -: il decreto è contenuto negli atti del processo in cui, a Torino, il leader del Carroccio è a processo per vilipendio dell’ordine giudiziario.

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