BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Posta le foto dei leghisti che han sfiduciato il sindaco “per ricordarveli, se li incontrate”

Lucio Brignoli ha pubblicato su Facebook la foto dei tre consiglieri di maggioranza che hanno dato via alla crisi. Un attacco che non è piaciuto a tutti, come a questo lettore che ci ha scritto per denunciare l'accaduto

Aria di grande tensione ad Almè, dove mercoledì 8 gennaio il sindaco Massimo Bandera è stato costretto a rassegnare le dimissioni dopo che tre consiglieri di maggioranza hanno deciso di dimettersi insieme ai quattro di minoranza. Una decisione, questa, che ha portato il Comune al commissariamento.

Poche ore dopo l’annuncio di Bandera, Lucio Brignoli, leghista di lungo corso, anche se recentemente ha avuto qualche dissidio col Carroccio, ha pubblicato sul proprio profilo di Facebook la foto dei tre consiglieri di maggioranza che hanno dato il via alla crisi, la crisi che ha poi portato alla caduta della giunta.

“Hanno scelto di sostenere il Partito Democratico contro il loro sindaco, il loro partito e i loro elettori – scrive -. Ve li mostro, così che possiate ricordarveli caso mai li incontraste per strada, al bar o a qualche manifestazione della Lega… e buonanotte ai suonatori!”.

Un post che ha scatenato una lunga serie di commenti: alcuni in sostegno dell’ormai ex sindaco Bandera, altri poco carini nei confronti delle persone in foto.

L’attacco, ovviamente, non è piaciuto a tutti. Come a questo lettore, Stefano Cornaro, che ci ha scritto per denunciare l’accaduto.

Buongiorno,

sono residente ad Almè e come pubblicato nei giorni scorsi, il mio comune è stato commissariato per le dimissioni dei tre consiglieri di maggioranza e quattro d’opposizione. Non voglio entrare in merito a quanto è successo, primo perchè non ho informazioni precise e secondo perchè non è il motivo del mio intervento.Voglio segnalare quanto sta rimbalzando su vari profili facebook che ritengo assolutamente importante denunciare. Il contenuto del post in questione è una fotografia dei dimissionari della maggioranza (naturalmente scattata in un momento che nulla a che fare con l’attività politica) seguito da uno scritto che termina così:

“Ve li mostro, così che possiate ricordarveli caso mai li incontraste per strada, al bar o a qualche manifestazione della Lega…”.

Ebbene trovo alquanto pericoloso quanto scritto perchè aizzare le folle in questo modo mettendo alla gogna i cosiddetti “colpevoli o traditori” è veramente pericoloso sia per l’incolumità fisica che morale. Conosco personalmente una delle persone presenti nella foto e anche se la mia opinione sul lavoro in comune svolto da questa persona è più che positiva, ma resta sempre un’opinione personale, so per certo che quanto pubblicato la preoccupa e provoca molta sofferenza.

Cosa che aggrava ancora di più il post in questione è che è stato pubblicato dal figlio di un sindaco di un comune limitrofo. A questo punto mi è chiaro del perché la commissione contro l’odio voluta dalla senatrice a vita Liliana Segre (tra cui l’odio espresso attraverso i social è forse la parte preponderante) non ha avuto il plauso di una parte del senato e cioè Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia…

Qualcuno dovrebbe capire che dietro a questo ci stanno persone, famiglie e situazioni personali che andrebbero rispettate e lasciate fuori da queste situazioni che sono politiche e andrebbero discusse nei luoghi preposti. Sì, perchè probabilmente la maggior parte di chi li rilancia non conosce personalmente le persone in questione e forse non ha nemmeno mai partecipato ad un consiglio comunale… cosa che aiuterebbe molto a capire come funziona l’amministrazione comunale, come funziona la democrazia e come dovrebbe funzionare la convivenza civile.

Grazie per l’attenzione
Cordiali saluti

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.